Thomas Hine Some Notion Or Novelty (text in english)

13895408_1756098287993673_4623143020253782454_nColorado over the years has given us so much great music, referring only to the sounds linked to the roots, from musicians born in the State of the Rocky Mountains, to those who have sought inspiration there, Hot Rize and The Nitty Gritty Dirt Band to name just two among the most famous in their respective fields, bluegrass and country rock. There is also a good tradition of song writers stretching from Denver to Boulder since the sixties, and Thomas Hine, from the town of Golden, fits perfectly into this category. Thomas Hine’s fifth album, following a three year long pause since his last Cd, “Forgive My Future”, has received good reviews also in Europe thanks to a personal writing style, and his varied approach, starting from the roots, country and folk, but adding very interesting contemporary sounds. “Some Notion Or Novelty” is the result of a long (and not always easy) evolution and is surprisingly coherant and compact, a collection of songs with an occasional addition of psychedelic sensations, (a bit like the Donovan sound of the late sixties), that pleasant and enjoyable sound. Acoustic guitars (and also electric to catch that full-bodied sound), keyboards and vocal harmonies are the setting for a series of ballads, like “Before The Sun Rises”, “Just Like Juan Ortiz”, “Clodia-Songs”,”Monsters”,”Moffat” and “My Nature ” that serve as a backbone for this extremely mature and inspirational Cd. Dedicated to those in search of profound feelings intertwined between poetry and music. (Remo Ricaldone)

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Phil Smith Year Of The Dog

Phil SmithNato a Sydney ma attualmente residente a Brisbane, Australia, Phil Smith è un validissimo cantautore giunto al terzo lavoro discografico intitolato “Year Of The Dog”. Il suo percorso formativo è stato per certi versi comune a molti ragazzi che negli anni si sono avvicinati al mondo della canzone d’autore tra folk e radici anglo-americane, da Nick Drake a Neil Young, passando inevitabilmente per Bob Dylan per poi subire il fascino dei suoni ‘americana’ e in particolare di Ryan Adams. E’ in quei suoni, scarnificati e bruciati sotto l’implacabile sole australiano che Phil Smith presenta il suo talento e le sue dieci ottime canzoni. Dall’iniziale “Calling Home” con splendidi arpeggi chitarristici che mi ricordano i Milk Carton Kids abbiamo subito la percezione di trovarci davanti ad un musicista il cui contributo alla storia non sarà fondamentale ma appare come un bravissimo erede della tradizione dei troubadors americani. “Broken Rivers” rimanda al Neil Young più acustico e roots, con il banjo protagonista come in alcune canzoni da “On The Beach” o “Tonight’s The Night”, “Homeward Bound” (nessuna parentela con la famosa canzone di Simon & Garfunkel) è pura e poetica con fiddle e controcanto femminile che avvicina il brano a certe cose di Gillian Welch e David Rawlings mentre “Avenue Girl” ha nel dna le ballate di Nick Drake, profumi jazzy e il piano che sottolinea malinconia e nostalgia. La lunga “Memories”, “The Ballad Of Joseph Henry” direttamente ispirata al Ryan Adams più acustico, “The Train” affascinante ed evocativa e “Sometimes You Cry” con la melodia abbellita dall’armonica sono canzoni che si fanno ricordare per sincerità e credibile coinvolgimento. Musicista e disco da centellinare…come il buon vino. www.philsmithmusic.com.au. (Remo Ricaldone)

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Thomas Hine Some Notion Or Novelty

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Il Colorado negli anni ci ha regalato tanta ottima musica, riferendoci solo ai suoni collegati alle radici, dai musicisti nati nello Stato delle Montagne Rocciose a quelli che là hanno cercato ispirazione, citando Hot Rize e Nitty Gritty Dirt Band per citare due nomi tra i più noti nei rispettivi ambiti, bluegrass e country rock. Anche la canzone d’autore vanta una buona tradizione tra Denver e Boulder a partire dagli anni sessanta e Thomas Hine, proveniente dalla cittadina di Golden, si inserisce alla perfezione in questo contesto. Al quinto album all’attivo, Thomas Hine torna all’incisione a tre anni dal precedente “Forgive My Future”, disco che gli ha portato buone recensioni anche in Europa grazie ad una vena compositiva personale e ad un approccio sufficientemente variegato che parte dalla tradizione tra country e folk ma aggiunge tocchi contemporanei molto interessanti. “Some Notion Or Novelty” è il frutto di una lunga (e non sempre agevole) gestazione e sorprendentemente risulta coeso e compatto, una raccolta di brani che di tanto in tanto aggiungono sensazioni psichedeliche (un po’ alla Donovan di fine anni sessanta) e che suonano piacevoli e godibili. Chitarre acustiche (ma anche elettriche a rendere più corposo il sound), tastiere e armonie vocali attentamente curate fanno da cornice ad una serie di ballate spesso introspettive ed intimiste, con “Before The Sun Rises”, “Just Like Juan Ortiz”, “Clodia-Songs”, “Monsters”, “Moffat” e “My Nature” che fungono da spina dorsale mostrando un lavoro estremamente maturo e ispirato. Dedicato a coloro che cercano nelle tinte pastello le sensazioni più profonde e amano gli intrecci tra poesia e musica. (Remo Ricaldone)

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Planet Country news 14

1469949439_adam-capps-play-it-proud-2016Alla fine di luglio la Adam Capps Band ha pubblicato il debut album intitolato Play It Proud. Si tratta di un cd autoprodotto con 10 canzoni originali trainate dal singolo “Memories on the Road” che subito è diventato uno dei brani più trasmessi dalle radio Americane. La band , composta da Adam Capps voce solista e chitarra, Bill Hemmert chitarra , Jacob Condreay chitarra solista molto rock oriented , Danny Burt batteria e Chuck Simon basso , propone un suono molto moderno, dove rock e country si bilanciano egregiamente e dove la vena compositiva di Adam può esprimersi al meglio. Oltre alla già citata Memories on the Road meritano una menzione la title track Play It Proud, I Call it Home e All American Bar. Phil Vassar Live è il titolo del nuovo cd del singer della Virginia. L’album ripropone, brano per brano, il concerto che Phil sta portando in varie località , concerto che anche il pubblico Italiano ha potuto apprezzare al Voghera Country Festival di Giugno.
1470977580_500Anche se è stato etichettato come artista country, in realtà la musica di Kyle Jennings spazia dal blues al rock passando per il folk e il pop. Il suo album, intitolato American Vinyl, è un viaggio attraverso le piccole città della provincia Americana, dove puoi trovare le radici più profonde di un paese dove la cultura rurale è ancora dominante. Originario di Comstock Mi, Kyle è cresciuto tra la musica country che monopolizza le stazioni radiofoniche della provincia e il rock di Bruce Springsteen, John Mellencamp e Tom Petty. I brani sono 13, tutti originali e sono un vero e proprio spaccato di vita. Viene chiamata “Inspiring country music” e si tratta di brani country con testi a sfondo religioso. In questo filone, che in America ha un certo seguito, si inserisce il nuovo cd di Hillary Scott & The Scott Family intitolato Love Remains (Capitol Records). I titoli sono abbastanza esplicativi ( Sheltered In The Arms Of God, The Faithful Love Of Jesus oppure Beautiful Messes, tanto per citarne alcuni) e le sonorità davvero troppo pop. Da sottolineare però la partecipazione al cd di Ricky Skaggs, Sharon White e Cheryl White.1470806229_500Ora invece parliamo di un album completamente country, che piacerà sicuramente ai lettori di planet. Stiamo parlando di Gotta Be Me di Cody Johnson, album prodotto da Trent Willmon. Rodei, praterie, bevute oltre il limite e rimpianti per amori perduti, il tutto ambientato nel Texas dei nostri giorni, fanno di questo Gotta Be Me un dischetto davvero interessante anche perché la voce baritonale di Cody è comunque molto in forma. Il mio brano preferito è senza dubbio The Only One I Know (Cowboy Life), un titolo che da solo vale più di mille recensioni. “Se ascolti la mia musica probabilmente vi sentirai il suono del Mississippi”. Con queste parola Tanya Davis presenta il suo nuovo cd intitolato “40 Miles East Of Memphis”. “E se non hai mai visitato il Mississippi” continua Tanya “spero che la mia musica contribuisca a spingerti a farlo, sono profondamente orgogliosa delle mie radici e delle cultura della mia terra”. Un tributo al profondo Sud a cominciare dall’etichetta del cd che si chiama ”Southern Sky Records”.
1470919546_00-justin_moore-kinda_dont_care_deluxe_version-bonus_tracks-web-2016Anche la superstar Justin Moore ha pubblicato un nuovo cd intitolato Kinda Don’t Care. Si tratta di un album di now country music, dove si cerca di miscelare il country tradizionale con suoni più moderni come viene richiesto oggigiorno dall’industria discografica di Nashville. Il dischetto francamente non è male. Vi sono belle ballate, brani country/pop, digressioni verso il blues e il R&B e ovviamente potenziali hit radiofonici come, per esempio, Pick-Up Lines. La voce non si discute e i suoni sono praticamente perfetti. Concludiamo questo spazio dedicato alle novità discografiche con il brano del momento. Ovviamente stiamo parlando di Without a Fight interpretato da Brad Paisley featuring Demi Lovato. Si tratta di un brano che dovrebbe precedere l’uscita del nuovo album di Paisley, previsto per l’autunno e che probabilmente si intitolerà Life Amplified, proprio come il tour che attualmente Brad sta portando in giro per il mondo.

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