Bob Livingston ha contribuito fattivamente a rendere Austin, Texas quel coacervo di grande musica delle radici che è attualmente. Originario di Lubbock, ha fatto parte della leggendaria Lost Gonzo Band, collaborando con Jerry Jeff Walker, Michael Martin Murphey e Ray Wylie Hubbard per citare i più noti, proponendo con anni di anticipo quel suono che oggi chiamerebbero americana, un mix di country music, folk-rock e rockabilly.
Preston Camp Jr. pur essendo nativo della Georgia è a tutti gli effetti un texano, un musicista i cui riferimenti stanno tra Billy Joe Shaver e Kris Kristofferson, tra Guy Clark e il movimento outlaw. Sei gli album all’attivo, tutti ugualmente brillanti e pieni di canzoni che mostrano un amore sconfinato per la country music che si ‘vive’ nel Lone Star State.
Da Austin, Texas, la ‘live music capital of the world’, ecco un disco che farà sicuramente felici coloro che amano la country music più tradizionale, l’honky-tonk più sincero, i suoni di un retaggio che nel Lone Star State vanta un pubblico ampio e appassionato. Jason Arnold è nato nella capitale texana e ne rappresenta il lato country più classico, con una apprezzata attività concertistica che fa ballare i ‘two-steppers’ più accaniti e due dischi eccellenti, il debutto con “With Friends Like These” del 2007 e questo “Crazy Things”, un album fresco, godibile e ricco di melodie vintage e significative covers.
Nativo del Maryland, Arty Hill si è fatto le ossa musicalmente a Baltimora, città sensibile al fascino della country music più tradizionale. L’ispirazione del cantante e chitarrista leader dei Long Gone Daddys è comunque più a sud, in Texas, dove vanta un buon seguito e dove spesso porta il suo mix di honky-tonk, rockabilly e swing.
Quella che vado a raccontarvi è la storia del cowboy, anzi la storia di un cowboy che ha diviso la sua vita fra affetti familiari, selle e chitarre. Un cowboy che ha vissuto seguendo sempre un codice di vita semplice ma ben preciso, dove patria, lavoro, onestà, amore e rispetto per gli altri sono concetti seri e imprescindibili. Un cowboy che attraverso centinaia di canzoni ha raccontato un mondo, quello del west nord americano, che va pian piano scomparendo sotto il moderno che avanza. Un cowboy che, nonostante ora non vi sia più, continuerà a vivere, attraverso la sua musica, ogni volta qualcuno la suonerà. Un cowboy che è diventato una star ma che probabilmente vorrebbe essere ricordato semplicemente come uno dei tanti cowboys della prateria. Quella che vado a raccontarvi è la storia di Chris Ledoux.
Ormai è diventato l'inno di Planetcountry. La musica country è tante cose ma è soprattutto voglia di divertirsi e il nuovo singolo di Toby Keith incarna pienamente questa filosofia. Una bella serata, in compagnia di amici ascoltando buona musica. Red Solo Cup....Let's have a Party!