Non è la prima volta che Cindy Walker, prolifica autrice, cantante e ballerina texana nata nel 1917 e scomparsa nel 2006, viene omaggiata dando il meritato peso ad una delle classiche ‘penne’ della country music. Willie Nelson le dedicò un intero album intitolato “You Don’t Know Me: The Songs Of Cindy Walker” pubblicato proprio nell’anno della sua morte nel 2006 ma le sue più di 500 canzoni furono riprese da un’infinità di musicisti, da Bob Wills a Ernest Tubb fino a Roy Orbison, Bing Crosby e i Byrds tra gli altri. Ora è la volta di un bel progetto tutto al femminile voluto da Grey DeLisle, cantante che deve molto a Cindy Walker in fatto di ispirazione, dove nomi più o meno noti vengono coinvolti in un’operazione di sicura presa e fascino per coloro che amano la country music più tradizionale, spesso con inflessioni swing nella migliore scuola texana. “It’s All Her Fault” ha il merito di focalizzare le doti compositive di un’artista che ha saputo plasmare e ridefinire la country music dagli anni quaranta in avanti, spostando talvolta il baricentro verso un pop degno di nota per il proprio valore melodico. L’incipit non poteva che essere classicamente texano con la voce di Katie Shore, con gli Asleep at the Wheel da più di dieci anni, a guidarci attraverso una gustosa “You’re From Texas”, seguita a ruota, è il caso di dirlo, dal country waltz di “Don’t Talk To Me About Men” interpretata con bravura da Summer Dean, tra le figure guida del Lone Star State quando si parla di country music. Kimmi Bitter è certamente meno nota e le sue passioni non si limitano alla country music ma uniscono l’amore per il primo rock’n’roll, per i suoni ‘surf’ e per certo rhythm & blues ma qui si esprime al meglio con un altro bel swing, “Hey, Mr. Bluebird”. La voce corposa e solida di Amythist Kiah, cantante ed autrice afroamericana del Tennessee mostra le sue innate qualità che affondano nei suoni acustici tra country, folk e blues e la sua versione di “Goin’ Away Party” è significativa del suo approccio decisamente interessante. Dopo Mozzy Dee, texana trasferitasi nel New Mexico protagonista di una musicalità che copre tutte le svariate influenze ‘old fashioned’ della musica americana arriva Rosie Flores con uno dei classici del repertorio di Cindy Walker, “You Don’t Know Me” e la rilegge con cuore e anima in una ‘slow ballad’ di classe. Il disco prosegue con riletture assolutamente degne di nota e mi piace segnalare le voci di Kelly Willis con “I Don’t Care” interpretata con inconfondibile talento, quelle di Brennen Leigh e di Grey DeLisle che duettano in una scoppiettante “You’ve Got My Heart Doing A Tap Dance” ricca di fascino swing, la sinuosa Mandy Barnett che ci ripropone “Dream Baby (How Long Must I Dream)” portata al successo da Roy Orbison nel 1962 e Gail Davies che da’ nuova vita a “The Warm Red Wine”. Comunque è tutto il disco a risultare credibile e gustoso nel mantenere vivo il ricordo di una figura basilare come Cindy Walker. (Remo Ricaldone)