Spesso capita che l’esordio discografico di un musicista sia al tempo stesso un punto di partenza ma anche di arrivo dopo una formazione artistica piena e soddisfacente. E’ il caso di Revere Rivers, tastierista maturato seguendo le orme dei grandi di New Orleans prima di scegliere come base la città di Kansas City da cui ha proposto un intrigante mix di soul, jazz e blues veicolato attraverso una canzone d’autore che deve molto come ispirazione a Van Morrison, al primo Tom Waits ma anche alle trame sonore di un Gil Evans e ai caldi suoni della Stax Records. Emergono da queste canzoni il suo talento compositivo che si esplica pienamente nelle dieci canzoni di questo “I Was Born Of Water” che vedono l’ottima produzione di Marvin Etzioni, ex Lone Justice che sta vivendo un periodo di grande esposizione nei panni di produttore, e gli arrangiamenti di fiati di David Ralicke vero punto di forza dell’album. Album dalle trame e dalle fascinazioni quasi notturne, calde e tipicamente ‘southern’, efficace nelle soluzioni sonore sempre essenziali ma ricche e appassionate nelle proposte. “Lofty Politics” è per esempio brano importante in quanto il primo approccio tra Revere Rivers e il produttore Marvin Etzioni propostogli come personaggio in grado di tirare fuori il meglio dal talento ancora da completare del nostro, una ballata soul dall’appeal immediato e dalle movenze sinuose. Mentre brani come “Love Is Greater” fanno emergere gli umori più veri di New Orleans, ballate intimiste come “She Said The Revolution’s Here”, “Looking For A Brighter Day” e “No Regrets Now” mostrano il lato più poetico di Revere Rivers con influssi vicini anche a Randy Newman. Vincente è come detto l’apporto dei fiati, mai invadenti ma sempre stimolanti e propositivi come nelle pieghe dell’iniziale “A Girl Named Happiness”, nella cristallina melodia di “1st Sweet Kiss” e anche nella semplice bellezza di “The Mountains Are Calling”.  Un debutto molto promettente questo che presenta un talento già pronto a fare felici coloro che amano i suoni roots più ampi e variegati, con una predilezione per la fertile scena sudista.

Remo Ricaldone