E’ una coppia per certi versi inusuale quella formata da Grey DeLisle, veterana della scena californiana tra country e pop e il talento emergente Les Greene, cantante afroamericano che si è messo in mostra nel film “Elvis” di qualche anno fa diretto dall’australiano Baz Luhrmann dove interpretava alla grande la figura di Little Richard, una coppia che sta facendo parlare di se per la grande vitalità di una proposta in cui rhythm’n’blues e rock’n’roll la fanno da padrone, con qualche inserimento di inflessioni country (gospel) a variare una miscela decisamente esplosiva. “Grey & Greene” è anche metaforicamente un abbinamento cromatico vincente che qui viene guidato da un produttore esperto come James Intveld il cui tocco e la cui sapienza rende ancora più intrigante un disco veramente perfetto per rendere frizzanti le calde serate estive. Breve (poco più di mezzora), vibrante, trascinante, “Grey & Greene” coinvolge immediatamente con il fascino di arrangiamenti ‘old fashioned’ che confermano una volta per tutte la bontà di sonorità senza tempo, sin dall’apertura di una “Homewrecker” (proposta in precedenza da Grey DeLisle in un suo album del 2002) assolutamente travolgente con il suo piglio rock’n’roll. “I’m Gonna Let You Call Me Baby” è pura soul music di marca sudista dove la scuola Stax/Atlantic è qui imparata a memoria con ottimi risultati, seguita dalla country music venata di gospel di “Mister”, proposta impeccabilmente da Grey DeLisle. C’è tutto il fascino degli anni sessanta in queste tracce tra soul e country con cenni della leggendaria scuola pop del Brill Building di New York dove nacquero decine se non centinaia di hits. “The Back Of Your Hand” ci porta nuovamente in territori soul con un’altra performance convincente di Les Greene e come spesso capita Grey DeLisle cambia registro contribuendo con un altro piccolo gioiellino come “The Pieces” in cui rimanda alla classica tradizione country dei decenni passati. Ogni momento è qui fonte di ricordi e di memorie e “Shake That Thing” ricorda Ray Charles con Les Greene che si supera in un’altra brillante esibizione, così come nel torrido blues/boogie “Go Go Go” è Grey DeLisle a prendere lo ‘spotlight’. A chiudere, un po’ sorprendentemente’, una cover della celeberrima “You’re The One That I Want” dal film “Grease”, una sorta di ‘divertissment’ che non aggiunge nulla ma che intrattiene con piacere.

Remo Ricaldone