Non è un disco recentissimo ma è giusto riavvolgere qualche volta il nastro del tempo quando un lavoro risulta prezioso e importante. Il terzo album di Caroline Cotter, cantautrice che, quando non è in giro per il mondo risiede nella magnifica costa del Maine, mostra in tutta la sua pienezza la grande sensibilità nel raccontare di emozioni come il senso della perdita, lo struggimento e la nostalgia, la bellezza della natura e il calore dell’accoglienza e dell’empatia. Con un linguaggio prettamente acustico in bilico tra folk e cantautorato country, Caroline ci trasporta attraverso le undici canzoni di “Gently As I Go” in un percorso fatto di dolcezza autentica e appassionata dando vita ad un manifesto significativo di una scrittura pulita e matura, portata sui palchi di mezza America e di larga parte d’Europa e anche di Asia. “Gently As I Go” è prodotto con cura e dovizia di particolari dalla stessa Caroline Cotter e da Alec Spiegelman, è interamente composto dalla stessa e le sessions vedono la presenza di musicisti da noi assolutamente sconosciuti ma che seguono con il giusto coinvolgimento e sensibilità la protagonista, creando una serie di quadretti assolutamente godibili, partendo da “Coming Your Way” che accoglie l’ascoltatore con una melodia sincera e schietta. Giusto sottolineare poi l’intensità di “The Year Of The Wrecking Ball” dove si intrecciano storie familiari e il bisogno di una continuità che porti avanti le proprie aspirazioni, la bellezza di “Gone Away” dedicata idealmente a tutti i perdenti e gli esclusi, “Remind Me Of You” in cui si sottolinea l’universalità del messaggio di fratellanza e di vicinanza emozionale e la title-track che conferma le qualità di una storyteller che merita di essere conosciuta. Tante sono le pubblicazioni discografiche he ogni anno inondano il mercato ed inevitabilmente ci sfuggono piccoli gioiellini di equilibrio musicale e di intima poesia. “Gently As I Go” rientra perfettamente in questa categoria. (Remo Ricaldone)