KEN DUNN “Wondrous Beauty”

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Ancora una interessante produzione indipendente che arriva dal Canada e un’ulteriore conferma della vivace scena a nord del confine con gli Stati Uniti. Ken Dunn è un veterano della scena canadese, ha inciso sette dischi e nel corso delle scorse decadi ha suonato con nomi importanti come Jerry Jeff Walker e, tra i suoi conterranei, musicisti di culto come Willie P. Bennett e Garnet Rogers, dividendosi tra la passione per il country e il folk anglosassone. L’impegno sociale e ambientalista ha ispirato le canzoni di Ken Dunn diventando uno degli argomenti principali della sua produzione, oltre a più ‘ordinarie’ storie personali e questo suo “Wondrous Beauty” non sfugge alla regola regalandoci suoni modulati e morbidi, acustici e decisamente piacevoli. La base musicale è caratterizzata da arrangiamenti che spesso sconfinano nel retaggio celtico che il musicista attualmente residente nel British Columbia ha sempre espresso in maniera notevole, con il fiddle leggiadro ed incisivo di Tyler Beckett sempre in primo piano, le tastiere della moglie Anna Green, la scarna sezione ritmica formata dalla batteria di Mark Mariash e dal basso di Randy Martin e la coppia Jacob MaCauley al bodhran (tamburo tipico della tradizione irlandese) e Ben Grossman al hurdy gurdy (in Italia nota come ghironda, strumento diffuso nelle valli alpine occidentali) a fornire ulteriori ‘nuances’ tradizionali. “Saskatoon” apre l’album con la poesia tipica delle migliori folk ballads, una canzone d’amore che definisce perfettamente la filosofia di vita di Ken Dunn, mentre la forte richiesta di pace e giustizia riempe le melodie di brani come “On My Merry Way”, “Wild And Free”. Come detto uno dei protagonisti di queste sessions è il fiddler Tyler Beckett, strepitoso specialmente nell’evocativa “Hills Of Strahavon”, magistrale ‘folk ballad’, nella intensa “Hold On” e nello strumentale “Tales Of Wandering” dove più che in altri momenti emerge il fascino della musica tra Scozia ed Irlanda. Un disco questo che intriga e seduce per i suoi tratti celtici ma che resta in qualche modo legato ai suoni di un country/folk vecchio stile e profondamente attraente. www.kendunnmusic.com. (Remo Ricaldone)

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