Dal Colorado, terra di affascinanti storie legate all’immaginario western con bellezze naturali mozzafiato, arriva una nuova interessante voce femminile che ne racconta nostalgie, ricordi, dolcezze e malinconie. Meghan Clarisse è anche autrice dotata di grande sensibilità e si esprime con una country music venata di inflessioni folk che nel suo nuovo album intitolato “Shadows Of A Ghost Town” si materializza attraverso undici belle canzoni interamente scritte di suo pugno. A produrla un nome esperto come Don Richmond che colora le composizioni con estrema efficacia e contribuisce alla riuscita del progetto anche nelle vesti di musicista a svariati tipi di chitarra, basso, accordion, mandolino e organo e sempre dal punto di vista strumentale si eleva per gusto e tecnica Todd Clayton con un grande lavoro a pedal steel e dobro. In queste canzoni ci sono gli ampi spazi del west e le ariose armonie di una country music dalle fattezze delicate e poetiche, dove si intrecciano emozioni e rimandi al passato che risultano piene di passioni e fascino. Le ‘luminose luci’ dell’iniziale “Bright Lights”, carezzate dalle note della pedal steel, ci portano subito all’interno di storie che meritano di essere vissute pienamente (e aiutano anche i testi presenti nel corposo libretto interno), così come le immagini vivide evocate nella seguente “Desert Run” danno l’idea della bontà compositiva di Meghan Clarisse. Scorrono così davanti ai nostri occhi personaggi e situazioni che entrano nel nostro immaginario senza fatica, dalla pregevole “Copper And Quartz” (con un’altra ottima performance alla pedal steel di Todd Clayton) a “The Ballad Of Lily Mae”, fino alle limpide melodie di “The Ghost Of California” e “Never Going Home” che impreziosiscono un disco qualitativamente valido nel suo complesso, giocato specialmente sul formato ballata/midtempo. Quello di Meghan Clarisse è certamente un nome da seguire con interesse e attenzione. (Remo Ricaldone)