SHEMEKIA COPELAND “America’s Child”

SHEMEKIA COPELAND “America’s Child”

Questo è il disco che segna la svolta nella carriera di Shemekia Copeland, figlia del grande chitarrista Johnny, dopo sei album che l’avevano posta come interprete di buona caratura nell’ambito blues. “America’s Child” getta un ponte convincente ed ispirato verso la Nashville più aperta e condivisiva, non snaturando l’essenza più ‘nera’ della propria indole ma aggiungendo più di un tocco colorato intriso di americana e di rock, affidandosi alla produzione straordinariamente lucida di Will Kimbrough che guida Shemekia in un viaggio nell’America che resiste alle pulsioni più reazionarie ed oltranziste, donando con le sue chitarre quel tocco in più a rendere il tutto concreto, solido e vigoroso. Inciso a Nashville, l’album vede la partecipazione di nomi noti a chi segue la scena country, da Emmylou Harris a John Prine, dalle pedal steel di Al Perkins e Paul Franklin alle ‘comparsate’ preziose del leggendario Steve Cropper e della fascinosa Rhiannon Giddens. Come detto l’anima blues è quella preponderante, con il tributo al padre Johnny Copeland in una “Promised Myself” ricca di soul, una sontuosa “In The Blood Of The Blues” in cui orgogliosamente emergono le radici africane della ‘musica del diavolo’ e una “Such a Pretty Flame” che unisce a la Robert Cray i suoni del retaggio di Mrs. Shemekia suggellando il suo stato di forma e il suo grande talento. Ma i veri gioielli del disco arrivano subito, con un’accoppiata che è il vero manifesto della ‘blueswoman’: “Ain’t Got Time For Hate” pulsante e rocciosa e “Americans” (firmata da Mary Gauthier) descrivono con forza e vitalità l’America delle diversità e dei vari colori che la compongono, l’America dei valori di equità per cui vale ancora (e maggiormente oggi) battersi. Da sottolineare anche “Great Rain” di e con John Prine che rappresenta uno dei momenti più significativi in un’unione di intenti assolutamente rimarchevole, la gustosa “Smoked Ham And Peaches” che vede al banjo l’ex Carolina Chocolate Drops Rhiannon Giddens e che ci porta nel sud più rurale e genuino, seguita da una travolgente “The Wrong Idea” in cui convergono rock e country in modo irresistibile. Sorprendente per certi versi la ripresa di “I’m Not Like Everybody Else” di Ray Davies (Kinks docet) che suona naturale e cristallina nelle mani di Shemekia e l’accorata e dolcissima ‘ninna nanna’ del traditional “Go To Sleep Little Baby” dedicata alla figlia nata recentemente e ritratta nella splendida foto di copertina. (Remo Ricaldone)

2018-10-02T18:22:08+00:00