maxresdefault La scelta di recensire questo album nasce dall’idea che possa essere interessante presentare ai lettori di planetcountry un artista che in questi giorni sta terminando un mini tour Europeo che lo porterà anche nel nostro Paese ( le date precise su http://johnarthurmartinez.net/) . If Stars Could Sing è infatti, in ordine di tempo, l’ultimo album pubblicato (il dodicesimo) dal singer/songwriter proveniente da Marble Falls TX e probabilmente anche quello con arrangiamenti che più si avvicinano a quelli proposti nel corso di questo tour che, oltre all’Italia, ha toccato Svizzera, Germania, Austria e Francia. Inciso nel 2015, il dischetto vive, come i precedenti lavori, su quelle sonorità di confine che sintetizzano steel guitar e accordion ( magistralmente suonata da Joel Guzman) e che sono tanto amate da una larghissima parte della popolazione che abita nel sud del Texas. Un suono caldo , anzi caliente, che va generalmente sotto il nome di Tex-Mex anche se Martinez è decisamente più un cantante country che tejano. If Stars Could Sing si articola attraverso 13 brani dove si alternano brani originali (scritti dallo stesso JAM in collaborazione con songwriters di talento come Mike Blakely o Rick Bussey tanto per citarne alcuni) a covers immortali quali Hotel California degli Eagles o Down On The Corner dei CCR. Tra i brani originali spiccano l’opening Let’s All Go to Mexico (sperando che non venga costruito un muro nel frattempo), la title track If Stars Could Sing e Longnecks and Heartaches che, anche solo dal titolo, non può essere altro che un manifesto sulle tematiche che caratterizzano la musica del Texas. Nonostante sia sulla scena dal 1995, JAM raggiunge una certa fama a livello nazionale nel 2004 quando si piazza al secondo posto nella TV talent competition Nashville Star. Grazie a questa popolarità e ad indubbie qualità artistiche, il suo album migliore (registrato proprio nel 2004 e intitolato Lone Starry Night) entra nella classifica di Billboard e JAM si trova a condividere il palco con artisti del calibro di Dwight Yoakam o Elton John. Negli anni successivi si dedica alla creazione del Fiesta JAM festival, una manifestazione che si tiene ogni anno vicino ad Austin dove vengono raccolti fondi per programmi educativi a carattere locale. Continua comunque ad incidere albums fino al 2015 quando esce questo If Stars Could Sing, da cui abbiamo preso spunto per raccontarvi John Arthur Martinez. (Gianluca Sitta)