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La canzone che oggi andrò ad analizzare si intitola “Might as well get stoned” brano di Chris Stapleton, cantautore che ha scritto anche brani per altri artisti. Ho scelto questo brano per le sue caratteristiche. La sua peculiarità è infatti collocata nell’introduzione, subito nella parte iniziale. Sappiamo che generalmente l’introduzione di una canzone è di tipo strumentale, ed ha il compito di aprire la composizione stessa in attesa del canto. Una buona introduzione però, ha anche lo scopo di presentarsi con personalità, attirando l’attenzione dell’ascoltatore, facendolo entrare gradatamente nello spirito che caratterizza l’intero brano: la sua identità per intenderci. Per questo motivo il lavoro di analisi che andremo ad eseguire, sarà incentrato solamente su questa sezione. La tonalità d’impianto è La maggiore, ed il brano inizia tramite una triade consonante diretta, creando così una stasi armonica, cioè senza nessuna necessità di risoluzione. L’effetto complessivo che ne risulta è di stabilità, di morbidezza e di gradevole impatto sonoro . Subito dopo, per provocare al contrario instabilità e movimento armonico, troviamo una concatenazione indipendente di prima specie, tramite una cadenza plagale costruita sulla nota tonale. Inoltre per aumentare il senso di incertezza e creare maggiore precarietà, viene utilizzata anche una sincope armonica. Il secondo accordo su cui ci imbattiamo è sempre consonante in stato fondamentale, ulteriore quindi momento di riposo, per poi nuovamente trovare un senso di moto armonico sempre tramite una cadenza plagale. Qui però troviamo la peculiarità di cui vi parlavo inizialmente. Infatti, Stapleton per produrre lo stesso scenario ritmo/armonico, attribuisce momentaneamente la funzione di nota tonale, non più alla nota LA, ma alla nota RE, utilizzando temporaneamente sempre una scala maggiore ma di tipo modale cioè un tetrardus/misolidio. Il settimo grado della scala viene “bequadrizzato”, snaturandolo dal proprio ruolo di sensibile. In parole povere è come se momentaneamente l’autore ragionasse in RE maggiore e non più il LA. Il terzo accordo dell’introduzione troviamo lo stesso canovaccio, l’alternanza riposo/movimento, quest’ultimo però creato tramite un accordo di quarta e sesta. Interessante inoltre notare l’inizio del canto su un accordo di primo grado sempre in quarta e sesta, confermando il concetto di instabilità. Concludendo, tutta la cifra stilistica e i principali materiali sonori sono riassunti e condensati nelle prime battute per poi essere reiterati. Il brano infatti è composto su armonie costruite sui gradi principali della tonalità, cioè sull’accordo tonale e i suoi 2 accordi satelliti (I-IV-V), formando di fatto un triangolo assiomatico. Il tutto incorniciato da un senso di instabilità ritmica.(Massimo Sarra)