Now Country (Maggio 2017)

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Ecco finalmente la rubrica del mese di Maggio

LONG HOT SUMMER – KEITH URBAN

“It’s gonna be a long hot summer, we should be together with your feet up on the dashboard now”

Lo scorso mese ci eravamo lasciati col titolo di questa canzone e dunque eccola qua…A dire il vero l’ album “Get Closer” che la contiene è stato pubblicato nel novembre del 2010, ma per l’ uscita di un singolo dalle tinte così estive si è aspettato, non a caso, il 27 giugno 2011.
Un brano che inizia dunque ad avere i suoi annetti e che, se la memoria non m’ inganna, dev’ essere stato uno dei primi a farmi avvicinare a questo genere quando ancora non sapevo nemmeno cosa fosse il “New-Country”.
Quale miglior scelta allora per l’ INIZIO della scaletta d’ INIZIO estate ?

SAVE IT FOR A RAINY DAY – KENNY CHESNEY

“If they ask about You I’ve got nothing to say, I’ ll save it for a rainy day”

From “Johnson City, Tennessee”, citando il celebre brano “Wagon Wheel”, ecco arrivare il suono di Kenny Chesney, oramai affermatissimo e confermatissimo artista di punta del panorama country.
La sua “Save it for a Rainy Day” è un brano fresco e spensierato che ci immerge ancor di più nel calore della bella stagione.
Sullo sfondo del testo troviamo un protagonista tormentato da una relazione oramai finita il quale però, con l’ avvento dell’ estate, decide di prendere quell’ “heartbreak” e di “tuck it away” (mi piace NON tradurre!). Anche perchè “il sole è troppo splendente”, “il cielo è troppo blu” e la “birra è troppo fresca” per ripensare a quell’ amore terminato.
Ed ecco dunque come Chesney riesce, con concetti semplici e parole quasi scontate, a farci capire come sia meglio “lasciare certe cose per i giorni di pioggia”.

YOURS IF YOU WANT IT – RASCAL FLATTS

“And every bit of love left in this beat up, banged up, scarred up heart that’s been waitin’ on a girl like you”

Verso l’ inizio del mese di maggio ho realmente temuto di non riuscire a scrivere la scaletta del mese…il motivo ? …Ho iniziato, inspiegabilmente, ad ascoltare solo ed esclusivamente questo brano.
Sarà per la voce di Gary Levox, sarà per l’ indescrivibile ritornello, sarà per il significato del testo, ma questa canzone è riuscita a colpirmi in un modo particolare tanto da riuscire a farmi inserire nuovamente i Rascal Flatts in scaletta questo mese nonostante fossero presenti anche ad aprile!
Che Sound!

JUST GOT STARTED LOVIN’ YOU – JAMES OTTO

“I’m thankful for the weekend, but two days in heaven just ain’t gonna do”

Probabilmente una delle country-song più sdolcinate di tutti i tempi, ed in effetti…sinceramente parlando…detto tra me e voi…il testo non mi ha particolarmente impressionato, MA……MA il ritmo e la parte strumentale di questo brano mi hanno piacevolamente colpito. James Otto è riuscito a rimanere country a tutti gli effetti pur esplorando delle nuove sonorità … Good Job…!sunshine_and_whiskey_cd_frankie_ballard_2

HOLLYWOOD IN KENTUCKY – BLACK STONE CHERRY

“Every front porch would have moonshine and pickin’, KFC would still be Kentucky Fried Chicken”

Un’ idea orginale (a mio avviso geniale) raccontata dalla splendida voce di Chris Robertson sulle note di una base musicale molto Southern.
Una lunga serie (quasi un elenco) di concetti che, raccontati con un pizzico d’ ironia, vanno a rimarcare le differenze tra la cultura di una città come Hollywood e la cultura più rurale del Kentucky.
E allora cosa accadrebbe se la “Città dei V.I.P.”, anziché sorgere sulle splendide colline di Los Angeles, si trovasse nel bel mezzo del Kentucky ? …Beh…Anzitutto il cibo indiano tanto in voga nelle aree metropolitane sarebbe sostituito dal tipico “Cornbread and Butter”, probabilmente lo “Sweet Tea” tipico del Sud verrebbe servito nelle iconiche “Mason Jars” e magari il famosissimo “Kentucky Fried Chiken” non avrebbe avuto bisogno della sua abbreviazione (KFC) per spopolare in tutto il mondo. Senza contare poi che, quasi sicuramente, per diventare una star del cinema sarebbe stato necessario qualche anno a servizio dell’ esercito…
Una certezza, la sola rimanente, è che le uniche “stars” che noi tutti vogliamo vedere sono quelle che ci rimandano al nostro “campo base” e che brillano “Somewhere over Tennessee”.

(Una plauso particolare al verso per le sorelle Kardashian)

BACKROAD SONG – GRANGER SMITH

“The breeze smells like a summertime hey field’s just been cut”

Sinceramente sono già 2 o 3 mesi che voglio mettere in scaletta questo brano di Granger Smith, ma non ho mai trovato il momento giusto per farlo.
L’ altro giorno, però, girovagando per il web mi sono imbattuto in una recensione che Bob Paxman che, a proposito di questo pezzo, dice: “It isnt’ high on originality, but it bubbles over with the brightness of a summer day”.
Quale momento migliore dell’ estate allora per dedicarci all’ ascolto di questo brano “da viaggio” che all’ interno del suo testo racconta e descrive gli scenari e le emozioni che si possono incontrare SOLO ED ESCLUSIVAMENTE quando si viaggia sulle “Country Backroads”.

SUNSHINE & WHISKEY – FRANKIE BALLARD

“Everytime You kiss me it’s like sunshine and whiskey”

Molto probabilmente ciò che Bob Paxman ha detto di “Backroad Song” potremmo tranquillamente riferirlo anche a questo brano…voglio dire…siamo sinceri…Il testo di questa canzone di Frankie Ballard non sarà di certo qualcosa di estremamente profondo ed originale, ma un brano del genere, con un ritmo del genere e con un ritornello del genere d’ estate sicuramente sarà un ascolto molto divertente.
Naturalmente anche qui non ci siamo fatti mancare il concetto del “viaggio” ed allora ecco uno dei versi che preferisco: “Slow driving south with the drop top down, hair in the wind, Tom Petty up loud”.

ROAD LESS TRAVELED – LAUREN ALAINA

“Don’t let the world decide what’s beautiful”

La voce femminile di questo mese è quella di Lauren Alaina che entra in scaletta con un brano carico di significato scritto in un momento per lei estermamente difficile caratterizzato del divorzio dei suoi genitori, dal percorso di disintossicazione del padre alcolista e dalla bulimia (“Dress sizes can’t define”).
“Road less travel” vuole essere dunque uno sfogo, ma allo stesso tempo un incoraggiamento ad affrontare i problemi della vita, ad imboccare, per l’ appunto, la strada meno battuta. Insomma una sorta di “Inno della Resilienza” (questa non so neanche io come mi sia venuta!).
…Un brano che conferma ancora una volta la necessaria conoscenza dei retro-scena per capire ed apprezzare un brano fino in fondo…

HELL RAISIN’ HEAT OF SUMMER – FLORIDA GEORGIA LINE

“We were livin’ every minute of the night, like there might never be another”

Non potevano mancare i Florida Georgia Line in questa scaletta d’ inizio estate. Il gruppo “da giovani” per eccellenza e, sopratutto, “estivo” per eccellenza che sicuramente ritroveremo nelle prossime scalette della stagione.
Intanto ce li godiamo con questo brano, che, neanche a dirlo, racconta le follie giovanili che l’ estate porta con se (“drag racin’ ‘til the blue lights chase us”, “yeah man, we had some damn good times”) per poi esplodere in un ritornello quasi iconico da cantare in coro magari intorno ad un falò sulla spiaggia!

KNEE DEEP – ZAC BROWN BAND

“Sunshine gonna wash my blues away”

Essere oramai alla quarta scaletta mensile e non aver ancora inserito un brano di Zac Brown potrebbe essere definito un vero e proprio reato…Dunque eccola qui, una “Beach-Theme-Song” (sempre a proposito di estate) scritta a 6 mani: iniziata da Wyatt Durrette, proseguita nella composizione della seconda strofa da Zac Brown ed ultimata (nel bridge) da Jeffrey Steele.
“Sunshine gonna wash my blues away” si dice all’ inizio del testo…ed allora che sia un augurio per tutti voi…che queste belle giornate vi lavino di dosso quel “blues” (inteso naturalmente come concetto che l’ inverno ha portato con sé..!
Molto divertente anche il video girato su una spiaggia a Careye, Mexico! (Matteo Ganassi)

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