Cresciuto a Devine, Texas, Mike Cowan è una delle più piacevoli sorprese nell’ambito di quella country music più tradizionale e ‘classica’ figlia naturale di personaggi come Buck Owens, George Jones, Johnny Cash, Waylon Jennings e George Strait, tutti punti di riferimento nella crescita musicale di un musicista che è arrivato a questo “Easy Chair” dopo una lunga gavetta a capo di diverse band texane. “Easy Chair” è un disco che si ascolta d’un fiato, un disco dalle melodie subito memorizzabili e dai suoni cristallini e scorrevoli.
Gran parte delle canzoni portano la firma di Mike Cowan e questo accresce la considerazione in un personaggio che merita tutta l’attenzione di chi apprezza honky-tonk, two step e le accoppiate fiddle & steel. “April’s Fool” e “Easy Chair” aprono il disco e fanno subito capire di quale pasta è fatto Mike Cowan con il loro feeling semplice e genuino. “Head Over Heels” è un gradevolissimo western swing, marchio di fabbrica di ogni texano che guarda alla tradizione. “Too Much Time In The Honky Tonks” è più tirata e veloce mentre “For Pete’s Sake” è uno degli highlights dell’album. Tre sono le cover, tutte molto azzeccate, da “Single Standard Time” di Jim Lauderdale a “A Vegas Story” di Terry Scott Taylor e “Motel With No Phone”, ballata tra le più accorate di un prodotto veramente consigliato. More infos al suo sito web, www.mikecowanmusic.com e all’immancabile spazio MySpace, myspace.com/mikecowanband.