Eagles Desperado

71Md+AmDX-L._SL1074_Poche settimane fa il mondo della Musica ha subito una grande perdita: Glenn Frey, co-fondatore, voce e chitarra dei leggendari Eagles ci ha lasciato.La sua band è stata una colonna portante della mia formazione musicale, continuando tutt’oggi ad essere una grande fonte di ispirazione e per questo motivo ho scelto di rendergli omaggio parlando di “Desperado”, concept album che parla della vita da fuorilegge nel vecchio West, concetrandosi sulle figure della banda criminale Doolin-Dalton. Quest’album del 1973 è senza ombra di dubbio uno dei punti più alti della carriera degli Eagles, i quali già godevano di un’ottima fama grazie al loro esordio con il disco omonimo uscito l’anno prima.
Il lato A si apre con l’introduzione “Doolin-Dalton”, dove chitarra acustica e armonica dipingono scenari aridi da film western e la voce leggermente sporca di Don Henley presenta i due protagonisti. Segue “Twenty-One”, pezzo dall’anima Bluegrass tipica del chitarrista Bernie Leadon.
“Out Of Control” è uno dei pezzi più Rock’n’Roll dell’LP e Glenn Frey mostra il suo lato più aggressivo, il quale si addolcisce subito dopo con la splendida “Tequila Sunrise”, una delle ballate più suggestive scritte dal duo Henley-Frey.La chiusura della prima parte dell’opera è affidata a “Desperado”: Don Henley canta in modo struggente ed appassionato come non mai, rendendo questo pezzo uno dei più emozionanti della band.Il mandolino e la voce del bassista Randy Meisner all’inizio di “Certain Kind Of Fool” aprono il lato B del disco, per poi sfociare in un breve assolo di banjo che introduce la potente “Outlaw Man”. Si prosegue con “Saturday Night”, una vera e propria perla dove le armonizzazioni vocali che hanno sempre contraddistinto gli Eagles fanno letteralmente venire i brividi.
“Bitter Creek” ci trasporta ancora una volta nel deserto con una melodia distante e dei sublimi intrecci di voci e strumenti acustici. L’album si chiude con la sontuosa ripresa di “Doolin-Dalton” e “Desperado”, concludendo elegantemente il secondo LP della band californiana e aggiungendo un tassello importante nella storia della “nostra” Musica. (Cristian Secco)

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