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Josh Williams Down Home PDF Stampa E-mail
Scritto da Remo Ricaldone il 07-09-2011
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Chi alcuni anni fa ebbe l’opportunità di vederlo alla Country Night di Gstaad come membro della band di Rhonda Vincent si ricorderà della strabiliante bravura come chitarrista e delle sue altrettanto buone qualità vocali. Josh Williams è una delle grandi star della musica bluegrass ed acustica attualmente negli States. L’ultima edizione degli International Bluegrass Music Association Awards tenutisi al Ryman Auditorium di Nashville lo ha incoronato come miglior artista emergente con la sua attuale band e questo disco intitolato “Down Home” lo conferma al top con una selezione di grandissimo pregio.

Il musicista nativo del Kentucky è qui affiancato da una selezione straordinaria di ‘bluegrass pickers’ che nobilitano un lavoro estremamente bilanciato e brillante in cui il virtuosismo non è mai fine a se stesso ma sempre al servizio della melodia e della canzone. Il repertorio vede brani che hanno trovato spazio nei repertori di artisti del calibro di Buck Owens (la strepitosa “The Streets Of Bakersfield” già interpretata con Dwight Yoakam), Flatt & Scruggs, Jimmy Martin, Tom T. Hall, Vern Gosdin, Carl Jackson e altri, proponendosi con una freschezza rara a trovarsi, sempre in bilico tra bluegrass e country music. “We’ll Burn That Bridge” vede le harmony vocals di Dailey & Vincent, grandissimo duo acustico che si esibirà nella Country Night 2011, “Cherokee Shuffle” è un classico strumentale suonato magistralmente e con l’apporto di Stuart Duncan al fiddle, “Blue Railroad Train” è uno standard dei Delmore Brothers in cui appare uno dei maestri di Josh Williams, Tony Rice alla chitarra acustica e Randy Kohrs alla chitarra ‘resofonica’. “Blue Water”, “Down Home” (con la pedal steel di Doug Jernigan) e “Dream Of Me” sono cantate in maniera perfetta lasciando scorrere melodie di assoluta limpidezza mentre sono ancora da citare la bellissima “Stealin’ Away” con la sua cascata di note rigenerante, “Kodak 1955” e “Polka On The Banjo” in cui Rhonda Vincent omaggia il suo ex-chitarrista con la sua voce e “The Last Song”, una delle ‘signature songs’ di Jimmy Martin, vera icona della musica bluegrass. Un disco questo che è anche l’occasione perfetta per chi fosse digiuno di bluegrass e volesse avvicinarsi a questo mondo.


Ultimo aggiornamento: 07-09-2011

Pubblicato in : Recensioni, United States
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