Che Dierks Bentley non fosse un country singer ‘ordinario’ per Nashville se ne erano accorti tutti coloro che avevano acquistato almeno uno dei suoi quattro dischi precedenti, proposti con quella passione tipica di chi ama la tradizione ma che sa anche rivestirla di rock (non a caso il cantante dell’Arizona è un grande fan/amico di alcuni tra i più bei nomi della musica roots texana) o di chi riesce ad avvicinarsi ai suoni bluegrass con una semplicità e una sincerità unici.
“Up On The Ridge” è, anche per noi che lo abbiamo amato nelle sue prime uscite discografiche, una bella sorpresa. Quello che stupisce in queste dodici canzoni che lo compongono è la capacità di avvicinarsi alla country music da una prospettiva al tempo stesso moderna ed antica, personale e rispettosa del passato, sempre e comunque intensa e passionale. La produzione è nelle mani di Jon Randall Stewart, i session men coinvolti sono i più bei nomi della musica acustica americana, da Bryan Sutton a Sam Bush, da Stuart Duncan a Ronnie McCoury, fino a Randy Kohrs, Rob Ickes, Tim O’Brien e Glenn Worf tra gli altri, con la presenza ulteriore di grandi ospiti di cui andremo a parlare. In più la presenza di due cover strepitose sono le ciliegine di una torta gustosissima e consigliata. “Senor” di Bob Dylan (brano che originariamente stava sull’ottimo “Street Legal” di Mr. Zimmerman) e soprattutto “Pride” degli U2 (!) sono due gioiellini da ascoltare assolutamente. Già dall’iniziale “Up On The Ridge” ci si può rendere conto dello stato di grazia di Dierks Bentley, trascinante con tanto banjo, slide mandolin (il grande Sam Bush!) e chitarre acustiche, un ottimo inizio. “Fallin’ For You” scritta dalla coppia Shawn Camp (un artista che meriterebbe un ben altro successo personale)/Paul Kennerley, “Rovin’ Gambler” bluegrass classico con i Punch Brothers in primo piano, “Draw Me A Line” come la precedente scritta da Dierks con il produttore Jon Randall, “Bad Angel” con ospiti Miranda Lambert e Jamey Johnson, “Fiddlin’ Around” (co-autore ancora Shawn Camp) con Vince Gill alle armonie vocali, “You’re Dead To Me”, “Love Grows Wild” brano della eccellente coppia di alt-country Buddy & Julie Miller, “Bottle To The Bottom” con un’icona della country music come Kris Kristofferson a duettare e “Down In The Mine” formano la spina dorsale di uno dei dischi migliori del 2010 a livello di country music. Almeno per il sottoscritto.