“Mountain Soul II” è esplicitamente la continuazione di un lungo percorso iniziato nel 2001 con “Mountain Soul” in cui Patty Loveless riscoprì le proprie radici e la propria tradizione ‘kentuckiana’, tra il bluegrass e la country music più acustica. Tra questi due dischi Patty Loveless ha continuato a regalarci profonde emozioni come nel natalizio “Bluegrass & White Snow” del 2002, nei due dischi più elettrici “On Your Way Home” del 2003 e “Dreaming My Dreams” del 2005 e nel suo omaggio ai classici della country music “Sleepless Nights” del 2008. Ora la cantante di Pikeville, Kentucky ritorna alla più pregnante tradizione, sotto la consueta produzione del marito Emory Gordy, Jr. e con la collaborazione di una serie di straordinari esponenti della scena bluegrass come Del McCoury e la sua band, Rob Ickes, MikAuldridge, Bryan Sutton, Stuart Duncan, Carl Jackson e ospiti di grande rilievo che citeremo più avanti.
Il repertorio è ottimamente bilanciato, pescando con cura nel repertorio di grandi firme come Harlan Howard (l’iniziale gustosissima “Busted”), Rodney Crowell (che firma con Susanna Clark, moglie di Guy “Fools Thin Air”) e Kostas (la bella “Feelings Of Love”), accostandosi ad interessanti traditional come il gospel “Working On A Building” e “Friends In Gloryland” in cui si intrecciano le voci di Patty, di Vince Gill e di Rebecca Lynn Howard. “A Handful Of Dust” è la rilettura di un brano di Tony Arata già presente in “When Fallen Angels Fly” del 1994, “Half Over You” è della nota songwriter di Nashville Karen Staley (che con Paul Kennerley è anche l’autrice di “Blue Memories”), “You Burned The Bridge” è un altro degli highlights del disco composto da Jon Randall. Di eccellente fattura sono poi le canzoni scritte dalla stessa Patty Loveless, la frizzante “Big Chance”e “(We Are All) Children Of Abraham” con un sontuso coro gospel, mentre sono ancora da sottolineare la notevole “Bramble And The Rose” di Brabara Keith, un piccolo classico della country music più vicina alla tradizione e la conclusiva “Diamond In My Crown”, toccante composizione di Emmylou Harris e Paul Kennerley in cui appare proprio la grande voce di quella che è una delle inossidabili first ladies della musica americana. Nel complesso “Mountain Soul II” conferma la grandezza di un personaggio a cui molte nuove voci femminili di Nashville dovrebbero ispirarsi, anziché cercare un effimero successo svilendo le caratteristiche peculiari di una musica che ha sempre basato il proprio appeal sulla semplicità e sulla sincerità di fondo. Patty Loveless sarà una delle protagoniste della prossima Country Night di Gstaad e quindi questo disco è l’occasione più ghiotta per (ri)avvicinarsi con la grande cantante del Kentucky.