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Joe Nichols Old Things New PDF Stampa E-mail
Scritto da Remo Ricaldone il 17-03-2010
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joenichols-oldthingsnew.jpgA due anni di distanza da “Real Things” torna una delle più belle voci di Nashville: Joe Nichols. Con la produzione affidata alla coppia Brent Rowan e Mark Wright, già dietro alla consolle del precedente lavoro, “Old Things New” è un altro piacevolissimo esempio di country music decisamente tradizionale nello spirito e comunque dalle forme assolutamente attuali. Joe si trova a proprio agio nelle ballate e nei midtempo e qui, ancora una volta, non si smentisce regalandoci un disco che non esce dai suoi canoni tipici. I fans di George Strait e di Alan Jackson sono avvertiti perché troveranno parecchi punti in comune con i propri beniamini (“Man, Woman” sembra uscita direttamente da un lavoro delle country stars citate) e suoni ricchi di pedal steel e di fiddle. Certamente niente di nuovo sotto il sole ma una classica e genuina country music interpretata con passione. Con Joe Nichols ci sono alcuni tra i migliori sidemen di Nashville, da Ilya Toshinsky ex Bering Strait alla chitarra acustica al magico fiddle di Aubrey Haynie, da Paul Franklin alla steel guitar al producer Brent Rowan che lascia una profonda impronta con le sue svariate chitarre. Oltre tutto ad impreziosire queste session ci sono Vince Gill e Mac McAnally e il tutto scorre con grande naturalezza, con una menzione particolare per la robusta “Cheaper Than A Shrink”, l’intensa “Believers” dalle inflessioni quasi gospel, “Gimmie That Girl”, “We All Go Home” e la ballatona pianistica “An Old Friend Of Mine”. Non completamente convincenti sono poi le due ‘bonus tracks’ proposte con relativamente poca fantasia: se poco più che gradevole risulta la live version di “Let’s Get Drunk And Fight”, trovo incomprensibile e risibile la ‘remix’ version di “Tequila Makes Her Clothes Fall Off”, uno scivolone conclusivo che però non inficia il risultato positivo di questo “Old Things New”.

Ultimo aggiornamento: 06-09-2010

Pubblicato in : Recensioni, United States
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