| Scritto da Remo Ricaldone il 20-11-2009 |
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Sono passati tre anni dall’eccellente esordio di Johnny Cooper intitolato “Ignition”, prodotto da Mike McClure, deus ex machina della scena roots dell’Oklahoma e molto è cambiato: produzione, musicisti, studi di registrazione e ispirazioni. “Follow” ha maggiori influenze soul, un suono più levigato e meno grintoso del debutto che in certi momenti penalizza un album altrimenti superiore. Dove le chitarre vengono lasciate libere di spaziare come in “Bring Me Down” il risultato è più valido, oppure quando l’ispirazione è più presente come in “Somewhere In Between” firmata con Trent Willmon o ancora nella iniziale “Don’t Feel Like That Anymore”. Sembra ogni tanto che ci sia il freno a mano tirato e Johnny Cooper non sia lasciato libero di esprimersi al meglio. Un disco a mio parere di transizione per un artista che merita una maggiore valorizzazione per le doti dimostrate in precedenza. www.johnnycooper.com o il suo spazio su myspace myspace.com/johnnycooper sono i siti consigliati per una più profonda conoscenza.
Ultimo aggiornamento: 08-04-2010
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