E’ il sovrano della country music e quando qualcuno sembra dimenticarsene, ecco che si presenta con un nuovo album quasi a sottolineare che esistono tanti pretendenti ma vi è un solo, unico, re. Twang è il ventiseiesimo album in studio di una carriera che ha segnato la storia della musica ma anche la cultura e lo stile di vita di un intero Paese. George Strait è sempre George Strait. Ogni suo album è esattamente come ogni suo fans se lo aspetta. Voce fantastica ma soprattutto belle canzoni ambientate in un mondo dove i sentimenti, le gioie e i dolori si fondono con la vita quotidiana dell’America rurale dei nostri giorni.
Parla col cuore ed al cuore della sua gente senza mai scadere in stucchevoli banalità o retorica da quattro soldi. Canzoni veloci da ballare al ritmo del two step, brani cajun che hanno il sapore del Grande Fiume, ballate che ti commuovo ed addirittura una canzone (El Rey) cantata, e per George Strait è la prima volta, in spagnolo: in fondo dal Texas il confine col Messico non è poi così lontano. George Strait è sempre George Strait dicevamo e Twang, per fortuna, suona esattamente come gli albums precedenti. Il giovane cantautore con il cappello da cowboy è ora diventato “an old troubadour” ma la potenza espressiva della sua musica rimane quella di sempre.