| Scritto da Remo Ricaldone il 11-07-2009 |
| Valutazione utenti |
(Nessun voto) |
|
| Visite articolo |
1656  |
|
Bruce Cockburn è una delle icone della musica canadese degli ultimi quarant’anni, al pari di grandi come Leonard Cohen, Gordon Lightfoot, Neil Young, Joni Mitchell e The Band. Bruce ha saputo unire uno straordinario talento compositivo ad una strabiliante tecnica chitarristica, riuscendo per lunghi periodi a pubblicare dischi ricchi di fascino e di un amore sconfinato per la sua terra. Il suo linguaggio ha conglobato folk, blues e country a rock, jazz e talvolta world music in un caleidoscopico pot-pourri dalle grandi qualità e dal sincero coinvolgimento. “Slice O’ Life” è un importante documento di come riesca, pur nella dimensione di un concerto solo chitarra e voce, a coinvolgere il suo pubblico e a rivisitare un repertorio ricchissimo e variegato. Talvolta sembra che le chitarre siano due o tre e la contagiosa simpatia di Bruce Cockburn nell’intrattenere con racconti e battute che si alternano ai suoi brani è godibilissima. Con la produzione del fido Colin Linden abbiamo così tra le mani un doppio cd che ci presenta alcune tra le più belle canzoni degli ultimi ventanni (e peccato che non si vada ancora più indietro!) in una veste ricca di fascino ed appeal. “World Of Wonders”, “How I Spent My Fall Vacation”, “Tibetan Side Of Town”, “Wondering Where The Lions Are”, “Kit Carson” e una stratosferica versione di “Mama Just Wants To Barrelhouse All Night Long” tratta dai soundcheck sono solo alcuni dei punti di forza di un disco da centellinare come il buon vino, e che come il buon vino cresce ascolto dopo ascolto. www.brucecockburn.com e www.truenorthrecords.com sono i siti consigliati.
Ultimo aggiornamento: 30-10-2009
|