E’ decisamente un passo verso un sound rock quello intrapreso dai Believers, al secolo Cyd Frazzini e Craig Aspen, giunti al terzo disco in un percorso che li ha portati dall’intrigante alternative country degli esordi a questo nuovo “Lucky You”, lavoro in cui emerge la loro passione per certi suoni anni settanta (Fleetwood Mac e Heart su tutti). Personalmente preferivo gli equilibri elettro-acustici del precedente “Crashyertown”, album che metteva meglio a fuoco la loro musicalità, ma anche “Lucky You” ci regala momenti di buona qualità.
Paradossalmente la musica di questo nuovo disco per il duo di Seattle può essere apprezzata più da coloro che seguono gli artisti di Nashville che si muovono tra country e pop che dagli appassionati di suoni più tradizionali. Assieme ai Believers (la bella voce femminile di Cyd e la sua chitarra acustica e l’impronta più rock delle chitarre elettriche di Craig) c’è una solida sezione ritmica (Stevie Adamek alla batteria e Bill Reynolds al basso) e una produzione dietro alla quale c’è il bel lavoro di Ray Kennedy, già con Steve Earle e Lucinda Williams. Tra i momenti da sottolineare ci sono “Ring, Ring, Ring”, brano semi-autobiografico che come definito da certa critica unisce il ritmo di Johnny Cash e i Tennessee Three al rock degli White Stripes, la pigra e rilassata country ballad “The Day The Circus Left Town”, la sua antitesi nella cover di “You’ve Got Another Thing Comin’” (dei Judas Priest, heavy metal band!), “Higher Ground” con il suo intenso feeling da accostare al miglior Steve Earle, “I’m Only Dreaming” e il suo pop sound che ricorda i Fleetwood Mac di Stevie Nicks e Lindsey Buckingham, il duro rock di “Lucky You” e la melodia lineare di “Mother Nature”. Ce n’è insomma per tutti i gusti in questo disco che mostra un momento probabilmente di svolta e di ricerca di nuove sonorità per i Believers. www.thebelieversusa.com è la porta per scoprire la loro musica.