“All Night All Day”, ultimo disco in ordine di tempo per Roy Heinrich, country man texano dalle ottime doti musicali, è chiaro esempio di passione e di dedizione ad una tradizione che nel Lone Star State mantiene intatto cuore e sentimento. Prodotto in maniera tanto semplice quanto efficace, l’album ci permette di portare a casa una fetta di Texas e delle sue polverose e affascinanti ballrooms.
Chitarre elettriche, acustiche e pedal steel si miscelano e si propongono con grande sinergia regalandoci momenti di genuino honky-tonk interpretato con voce sicura e calda da un Roy Heinrich fedele erede dei vari Johnny Cash, Waylon Jennings e Buck Owens per citare i primi tre nomi che vengono in mente. Non mancano riferimenti al ‘rock’n’roll sound’ degli anni cinquanta e sessanta come nella limpida “Twenty Thousand Reasons”e in “The American Wall” dalle tonalità sixties che rimandano a Doug Sahm e alle sue varie ‘incarnazioni’ (Sir Douglas Quintet per esempio). Veramente gustosa è la puntata verso il border di “Give Me A Kiss” mentre ancora da sottolineare sono l’introduttiva “Too Much Whiskey”, la coinvolgente “Reap What You Owe”, la cadenzata “Sad Songs On The Jukebox”, “Six Feet Under” e “A Thousand Ways”. “All Night All Day” si ascolta tutto d’un fiato grazie alla sua freschezza e al suo vigore, un album che si pone su coordinate assolutamente classiche e tradizionali. Sul sito www.royheinrich.com troverete tutte le informazioni utili per fare vostro questo disco.