| Rachel Harrington new album |
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Dopo un debutto molto apprezzato come quello di “The Bootlegger’s Daughters” pubblicato nel 2007 ecco il secondo lavoro per Rachel Harrington, cantante ed autrice il cui fascino sta nel proporre storie ambientate in gran parte in un West americano dai connotati misteriosi e seducenti, confezionate con talento prendendo spunto dalla tradizione country, folk e bluegrass. Rachel proviene dall’Oregon anche se ha base a Seattle e segue la via tracciata da artisti come Gillian Welch e da quei musicisti proposti dal ‘movimento’ legato al film dei fratelli Coen “Fratello Dove Sei?”. Lo fa con personalità e gusto, sincera passione e talento e questo “City Of Refuge” merita l’attento ascolto di chi apprezza la tradizione americana. Ospiti sono il grande Tim O’Brien al fiddle, Pieta Brown (figlia del grande songwriter Greg Brown) alle armonie vocali e una manciata di eccellenti ‘artigiani’ del proprio strumento in rigorosa forma acustica. Da sottolineare “Karen Kane”, “Truman”, “Carver” (dedicato al grande scrittore) e la rilettura di due traditional come “I Don’t Want To Get Adjusted To This World” e il medley “Old Time Religion/Working On A Building”. Ciliegina sulla torta una personalissima versione del classico “Ode To Billy Joe” di Bobby Gentry. Per ulteriori infos il suo sito è www.rachelharrington.net.
Ultimo aggiornamento: 30-10-2009
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Dopo un debutto molto apprezzato come quello di “The Bootlegger’s Daughters” pubblicato nel 2007 ecco il secondo lavoro per Rachel Harrington, cantante ed autrice il cui fascino sta nel proporre storie ambientate in gran parte in un West americano dai connotati misteriosi e seducenti, confezionate con talento prendendo spunto dalla tradizione country, folk e bluegrass. Rachel proviene dall’Oregon anche se ha base a Seattle e segue la via tracciata da artisti come Gillian Welch e da quei musicisti proposti dal ‘movimento’ legato al film dei fratelli Coen “Fratello Dove Sei?”. Lo fa con personalità e gusto, sincera passione e talento e questo “City Of Refuge” merita l’attento ascolto di chi apprezza la tradizione americana. Ospiti sono il grande Tim O’Brien al fiddle, Pieta Brown (figlia del grande songwriter Greg Brown) alle armonie vocali e una manciata di eccellenti ‘artigiani’ del proprio strumento in rigorosa forma acustica. Da sottolineare “Karen Kane”, “Truman”, “Carver” (dedicato al grande scrittore) e la rilettura di due traditional come “I Don’t Want To Get Adjusted To This World” e il medley “Old Time Religion/Working On A Building”. Ciliegina sulla torta una personalissima versione del classico “Ode To Billy Joe” di Bobby Gentry. Per ulteriori infos il suo sito è 













