Megan Munroe può essere la ‘next big thing’ di Nashville grazie a questo debutto a livello nazionale (aveva già inciso un disco distribuito regionalmente intitolato “Married To The Melody” del 2006) che mostra eccellenti capacità vocali, una ottima presenza scenica e, quello che conta, un amore non nascosto per le sue radici country. “One More Broken String” è godibilissimo per la sua miscela di influenze moderne e contemporanee e di arrangiamenti che vedono spesso in primo piano steel, mandolino e violino.
Prodotto da Doug DeForest che è protagonista anche a basso e tastiere, il disco si basa sulle notevoli doti di Tim Crouch (violino, mandolino, chitarra acustica e banjo), di Robby Springfield (chitarra elettrica e steel), di R.P. Harrell (piano) e di Mike Kennedy (batteria), con un suono essenziale e al tempo stesso ricco e pieno. Megan Munroe è perfettamente a proprio agio in un album le cui canzoni sono tutte frutto delle sue capacità compositive, in giusto equilibrio tra country music e tentazioni pop. “Pennies In The Ocean”, interpretata come sempre con cuore e passione, è un buon esempio di tutto ciò e potrebbe essere il singolo apripista per una carriera luminosa. “Nothing Is Easy”, “Leavin’ Memphis”, “Angel On Fire” dalle tonalità acustiche e quasi bluegrass, “Shameless Fool”, “Perfect Storm”, “Belle Meade” e “Angel On My Shoulder (Devil On My Back”) si fanno notare per grazia, convincente passione e cristallino talento, qualità che certamente non mancano alla cantante ed autrice nata nella splendida cornice delle Cascade Mountains nello Stato di Washington ma residente da qualche anno a Music City. Ulteriori informazioni le troverete sul suo sito web, www.meganmunroe.com