In una Nashville sempre più portata a coinvolgere i più giovani blandendoli con una musica che si fa sempre più fatica a distinguere con il pop in stile MTV, Craig Morgan rappresenta un valido ponte tra i suoni ‘moderni’ e la country music. Nulla di particolarmente tradizionale, ma il gusto per arrangiamenti che ‘suonano’ ancora country e una voce forte e splendidamente modulata lo rende uno dei nomi migliori attualmente in circolazione.
Talvolta un po’ scontato nei testi, Craig Morgan sa comunque come conquistare l’appassionato con interpretazioni di classe e un buon controllo della sua produzione. “Love Remembers” è il singolo di punta del disco e lo apre in maniera sicura, introducendolo con una vena assestata su livelli molto interessanti. “Lookin’ Back To You”, “Summer Sundown”, la robusta “Every Red Light”, “It Took A Woman” e “Planet Her” sono canzoni ben al di sopra della media che soddisferanno l’appassionato che apprezza artisti come George Strait, Kenny Chesney e Blake Shelton. “That’s Why” è suonato con una classe ormai divenuta un marchio di fabbrica a Music City ma che mantiene le caratteristiche di un prodotto confezionato con passione e intelligenza. Tra gli ospiti da sottolineare l’apporto di Andy Leftwich, fiddler della band di Ricky Skaggs, i Kentucky Thunder, l’armonicista Kirk ‘Jelly Roll’ Johnson e Mike Johnson che si destreggia ottimamente tra pedal steel e dobro.