Donna The Buffalo da Ithaca, New York, sono una band assolutamente inclassificabile e che può spiazzare coloro che sono legati ad un genere preciso. La loro è una ‘american music’ delle più ampie, sempre originale e propositiva, molto variegata e divertente. Partendo dalle radici americane di cui i due leader e cantanti (Jeb Puryear, chitarra elettrica e pedal steel e Tara Nevins, fiddle, fisarmonica e chitarra acustica) sono appassionati, Donna The Buffalo spazia senza confini attraverso rock, blues, jam, reggae, cajun, folk e quant’altro, in un caleidoscopico e coloratissimo mondo. “Silverlined” interrompe un silenzio di tre anni e ce li riconsegna più freschi e maturi che mai, confermando una bravura tecnica che va a braccetto con buone doti compositive. Ascoltatevi brani come “I Don’t Need A Riddle” che si apre in chiave cajun ma che poi travalica i suoni e le categorie per diventare una classica ‘Donna The Buffalo song’, “Beauty Within” e “Silverlined” per capire qual è lo scopo base di questo gruppo. Divertire e divertirsi senza porsi limiti…e a contribuire alla riuscita di questo disco ci sono nomi di assoluta grandezza come Bela Fleck (banjo), Amy Helm (voce degli Ollabelle), David Hidalgo (storico membro dei Los Lobos) e Claire Lynch, ospiti discreti e sempre magistralmente ispirati.