Il nome di Fayssoux Starling fu negli anni settanta sinonimo di eccellenti armonie vocali, di quel tocco in più che impreziosisce le melodie e di doti innate nell’affiancare la propria voce a quella del protagonista di turno. In quella decade a Nashville furono parecchi ad avvalersi della sua voce, in particolare Emmylou Harris che la scelse per un poker di dischi tra i più belli della sua lunga e gloriosa carriera, “Elite Hotel”, “Pieces Of The Sky”, “Luxury Liner” e “Quarter Moon In A Ten Cent Town” e John Starling, suo marito e membro dei Seldom Scene che all’epoca incise due splendidi album solisti con la crema di Music City.
Dopo quegli anni gloriosi a contatto con i più bei nomi della country music un lungo periodo di quasi ventanni in cui Fayssoux si dedicò all’insegnamento nel nativo South Carolina e poi il decisivo incontro con Peter Cooper, giornalista, musicista e produttore ad aprirle nuovamente le porte del mondo della musica. E questa volta da protagonista. “Early” è finalmente il suo debutto discografico che la fa (ri)emergere come cantante solista, questa volta ricambiata da molti nomi con i quali collaborò all’epoca e da musicisti incontrati successivamente.Da Emmylou Harris a Ricky Skaggs, da David Ball (suo conterraneo di Spartanburg, South Carolina) a Joy Lynn White fino alle sorelle Sharon e Cheryl White, all’icona della pedal steel Lloyd Green e ad Eric Brace, leader dei Last Train Home, una delle più belle realtà dell’alt-country nashvilliano, tutti a rendere omaggio con la loro presenza a Fayssoux. La musica qui proposta è country prettamente acustico, tradizionale nel linguaggio e curato ottimamente sia dal punto di vista delle parti vocali sia negli arrangiamenti, un lavoro che profuma di nostalgia verso un periodo come quello vissuto da Fayssoux nei seventies in cui a Nashville confluirono una gran quantità di artisti ‘open minded’ che rinnovarono una scena fondamentale come quella di Music City. “California Earthquake” di Rodney Crowell, “Bugler” di Larry Murray, la frizzante “Save It!, Save It!”, la più gospel “Amen Children” e le due composizioni della stessa Fayssoux intitolate “Early” e “I Know It’s Over” danno le esatte coordinate della country music un pò old fashioned di questo lavoro che comunque mantiene intatto il fascino dei classici. www.FayssouxMusic.com.