George Strait migliora col passare degli anni. Nel 2006 il cd It Just Comes Natural (premiato con l’Award dalla CMA come Album Of The Year) è stato definito dalla critica specializzata come uno dei migliori in assoluto della carriera di Strait ed ora questo Troubadour sta spopolando nelle radio country di tutto il mondo. Capitolo numero 35 della discografia del singer Texano, Troubadour è il classico album a-la Strait con canzoni moderne quanto basta ma mai urlate, interpretate con quello stile, quella facilità comunicativa e quella classe che sono (e saranno) un punto di riferimento per una miriade di musicisti.
God, Texas, family and love sono gli argomenti (ed i valori forti) di un cd che vede all’opera songwriters di grande talento come Buddy Cannon, Shawn Camp, Randy Hardison e Leslie Satcher. Pur essendo stato registrato negli studi di Jimmy Buffett a Key West, Troubadour non risente del “clima tropicale” (a parte forse “River Of Love”) ma si presenta come un dischetto incredibilmente country a partire dalla title-opening track fino alla conclusiva If Heartaches Were Horses. Grandi two step (Brothers Of The Highway, Make Her Fall in Love With Me Song) e brani melodici come I Saw God Today –scelto come singolo- o It Was Me sono quasi un marchio di fabbrica ed ovviamente non possono mancare in un album di “King George”. Da sottolineare infine i duetti con Patty Loveless (“House Of Cash” tribute song a June e Johnny Cash) e con Dean Dillon (“West Texas Town”). Prodotto da Tony Brown per la MCA Nashville, Troubadour è un cd fresco ed orecchiabile ma soprattutto rappresenta esattamente ciò che i fans si aspettano da un album di Strait: grande, grande country music.