Pam Tillis è una delle first ladies della country music, veterana dalle molteplici esperienze che negli ultimi anni ha agito sotto un profilo più defilato ma volto a proporsi come interprete dotata di classe, senza rincorrere il successo a tutti i costi. Dopo il tributo al repertorio del padre Mel, figura storica nella storia della country music, con l’eccellente “It’s All Relative”, Pam Tillis torna con un nuovo lavoro in cui si affida alla penna di alcuni tra i migliori autori attualmente in circolazione.
Il risultato è scontato quando si ha a che fare con una cantante della sua levatura e “Rhinestoned” si rivela positivo e coinvolgente nella sua semplicità e linearità. Pam è una performer che non ha perso lo smalto dei giorni migliori e qui lo dimostrano ampiamente canzoni come “Train Without A Whistle” della coppia Jon Randall e Jim McBride, “Band In The Window” frizzante composizione di Lisa Brokop, “Someone Somewhere Tonight” firmata da Walt Wilkins e Davis Raines, “Down By The Water” di Jim Armenti, “Crazy By Myself” di Matraca Berg dalle sapide atmosfere ‘neworleansiane’, “Bettin’ Money On Love” di Verlon Thompson e Doug Crider sulle ali della più godibile musica bluegrass e “That Was A Heartache” di Leslie Satcher e Bruce Robison, stupenda ‘rodeo song’ che tocca profondamente il nostro cuore. Sorprendente è poi la vena compositiva di Pam Tillis che ha in “Life Has Sure Changed Us Around” in cui viene affiancata dalla inconfondibile voce di John Anderson e in “The Hard Way” dalla melodia cristallina, due momenti superbi. “Rhinestoned” è il chiaro esempio di come per una grande artista il tempo non passi mai, anzi possa proporla come figura guida in una scena ‘mainstream country’ che in questo periodo stenta a proporre nuove voci femminili degne di entrare nella storia della country music.