Un volto nuovo si affaccia nella top chart di Billboard e grazie al singolo All My Friends Say raggiunge la vetta in poche settimane. Classico ragazzo della provincia Americana , Luke lascia la natia Georgia e si trasferisce a Nashville, meta obbligatoria per chiunque voglia diventare un cantante country professionista. Qui a Music City, dopo la consueta gavetta , si fa notare dalla Capitol Nashville che gli accorda la fiducia necessaria e lo affida al produttore Jeff Stevens. Il risultato di questa collaborazione si chiama I’ll Stay Me, album decisamente new-country che ha tutte le carte in regola per diventare un successo a livello internazionale.
Moderno, tirato e ricco di basso e batteria, il cd riesce infatti a catturare sia i moderni fans che i tradizionalisti più convinti che in un album di country music vogliono sentire parlare di “love, death, trucks, bars, fishing e so on”. Il sound è decisamente avvolgente e la voce, fondamentale in questo genere di musica, è perfetta per brani come Pray About Everything, We Rode In Trucks, First Love Song o Country Man. Il rischio è che questo Luke Bryan sia una delle tante meteore della moderna country music che prima debuttano col botto e poi spariscono senza lasciare traccia, ma per ora gustiamoci questo I’ll Stay Me che effettivamente è un buon album.