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The Duhks - Migrations PDF Stampa E-mail
Scritto da Remo Ricaldone il 29-12-2006
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TDuhksMigrations.jpgTerzo album per la band di Winnipeg, Manitoba, Canada che prosegue un discorso musicale ricchissimo di riferimenti e di sfaccettature rimanendo comunque saldamente nell’ambito roots. Dopo il loro esordio con “Your Daughters & Your Sons” (pubblicato originariamente nel 2002 e ristampato all’inizio del 2006) e l’ottimo “The Duhks” del 2005 che li ha fatti conoscere ed apprezzare più ampiamente, i Duhks aggiungono un altro tassello ad una produzione sempre più matura e positiva. La musica dei Duhks è difficilmente catalogabile e raccoglie sonorità che li portano a ‘migrare’ dalla loro nativa Winnipeg per trasferirsi sia in Europa sia negli States e “Migrations” è appunto un ulteriore esempio della loro vivacità musicale. Fiddle e banjo, rispettivamente nelle sapienti mani di Tania Elizabeth e Leonard Podolak, sono sempre protagonisti, così come la voce forte e orgogliosa di Jessee Havey. Jordan McConnell fornisce una solida base con le sue chitarre acustiche (ma si esibisce anche alla cornamusa e ai flauti) mentre Scott Senior colora con le sue mille percussioni il sound dei Duhks. La produzione è questa volta nelle mani di Gary Paczosa (già nel precedente disco in compagnia di Bela Fleck) e di Tim O’Brien, spesso presente anche come musicista. Ascoltare un disco dei Duhks è sempre un’esperienza che riserva sorprese, alternando influenze celtiche come nel medley intitolato “The Fox And The Bee” a sonorità cajun/zydeco come in “Down To The River” che sfocia nello strumentale della band Donna The Buffalo “Jeb’s Tune”. “Ol’ Cook Pot”, “Mountain Of Things” (tratto dal debutto di Tracy Chapman), “Heaven’s My Home”, la commovente “Who Will Take My Place?” che ci trasporta nell’Irlanda del patriota Michael Collins, “Moses, Don’t Get Lost” tra gospel e sonorità caraibiche, la canadese “Three Fishers” e “Out Of The Rain” composta con grande cuore dalla lead singer Jessee Havey bastano per collocare questo album tra le cose più emozionanti e personali di quest’anno. Caldamente consigliato.

Ultimo aggiornamento: 29-12-2006

Pubblicato in : Recensioni, Canada
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