| Alan Jackson - Precious Memories |
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Inteso originariamente come omaggio alla madre, questo nuovo disco di Alan Jackson è il suo personale viaggio in quella che viene definita ‘inspirational music’, sonorità profondamente radicata nel dna di ogni musicista country e che in tempi recenti ha visto grandi come Randy Travis e Marty Stuart darne la loro particolare versione. Stante la particolarità del progetto la cui pubblicazione ufficiale è stata fortemente voluta dal produttore Keith Stegall, questo “Precious Memories” può essere accostato agli album natalizi di Alan Jackson, sicuramente distante dalla sua ‘normale’ produzione discografica. Qui vengono rivisti una serie di ‘southern hymns’ più o meno noti scegliendo la via meno appariscente e pomposa, affidandosi ad arrangiamenti semplici e diretti in cui l’accompagnamento di chitarra acustica (Brent Mason) e tastiere (piano e organo nelle mani di Gary Primm e in un brano di Keith Stegall) supporta la sempre calda e modulata voce di Mr. Jackson. Il risultato è complessivamente riuscito, anche se talvolta manca un po’ di quel feeling sempre presente ad esempio nel disco gospel di Marty Stuart. Il limite sta tutto qui e, nei momenti in cui si riesce ad instaurare quel particolare ‘momento magico’ i risultati sono eccellenti come in “Are You Washed In The Blood” che sfocia naturalmente nella altrettanto celebre “I’ll Fly Away”, oppure in “What A Friend We Have In Jesus” interpretata con cuore e gran classe o ancora nella convincente “Leaning On The Everlasting Arms”. Se avete apprezzato l’Alan Jackson di “Honky Tonk Christmas” e di “Let It Be Christmas” potete tranquillamente accostarvi alle classiche melodie di “Precious Memories”, per tutti gli altri non resta che attendere il prossimo disco del grande country singer della Georgia.
Ultimo aggiornamento: 12-05-2006
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Inteso originariamente come omaggio alla madre, questo nuovo disco di Alan Jackson è il suo personale viaggio in quella che viene definita ‘inspirational music’, sonorità profondamente radicata nel dna di ogni musicista country e che in tempi recenti ha visto grandi come Randy Travis e Marty Stuart darne la loro particolare versione. Stante la particolarità del progetto la cui pubblicazione ufficiale è stata fortemente voluta dal produttore Keith Stegall, questo “Precious Memories” può essere accostato agli album natalizi di Alan Jackson, sicuramente distante dalla sua ‘normale’ produzione discografica. Qui vengono rivisti una serie di ‘southern hymns’ più o meno noti scegliendo la via meno appariscente e pomposa, affidandosi ad arrangiamenti semplici e diretti in cui l’accompagnamento di chitarra acustica (Brent Mason) e tastiere (piano e organo nelle mani di Gary Primm e in un brano di Keith Stegall) supporta la sempre calda e modulata voce di Mr. Jackson. Il risultato è complessivamente riuscito, anche se talvolta manca un po’ di quel feeling sempre presente ad esempio nel disco gospel di Marty Stuart. Il limite sta tutto qui e, nei momenti in cui si riesce ad instaurare quel particolare ‘momento magico’ i risultati sono eccellenti come in “Are You Washed In The Blood” che sfocia naturalmente nella altrettanto celebre “I’ll Fly Away”, oppure in “What A Friend We Have In Jesus” interpretata con cuore e gran classe o ancora nella convincente “Leaning On The Everlasting Arms”. Se avete apprezzato l’Alan Jackson di “Honky Tonk Christmas” e di “Let It Be Christmas” potete tranquillamente accostarvi alle classiche melodie di “Precious Memories”, per tutti gli altri non resta che attendere il prossimo disco del grande country singer della Georgia.














