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Gretchen Wilson - All Jacked Up |
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| Scritto da Remo Ricaldone il 28-11-2005 |
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Dopo il clamoroso successo dello scorso anno con il debutto di “Here For The Party” torna la ‘redneck woman’ di Pocahontas, Illinois con un album ugualmente valido che, viste le vendite nelle prime settimane dall’uscita, si appresta a diventare un million seller come il precedente. Gretchen Wilson produce il disco assieme alla coppia formata da John Rich (il bistrattato ex Lonestar, metà del duo Big & Rich e musicista a mio parere dalle solide basi) e dall’esperto Mark Wright, affidandosi ancora una volta ad un sound verace e genuinamente country, seppur talvolta con robuste iniezioni rock. Non c’è spazio per il country-pop un po’ asettico di certe sue colleghe, il suo approccio alla country music è essenziale, classico al punto giusto e degno della grande tradizione sudista. Un altro punto a suo favore è poi il notevole coinvolgimento compositivo (sei brani su undici portano la firma di Gretchen Wilson) e la felice vena che caratterizza il suo script. Se l’immagine che Gretchen ha dato è di una ragazza tutta ‘honky tonk & bikes’ c’è anche un lato romantico e dolce (un po’ come in uno dei suoi grandi hit, “When I Think About Cheatin’”) che rende equilibrato e calibrato il disco. Parlando di ballads si possono citare “He Ain’t Even Cold Yet”, “Full Time Job”, il duetto con Merle Haggard in “Politically Uncorrect” e “Raining On Me” in cui pedal steel e fiddle fanno la parte del leone e che mettono in mostra tutta l’accorata intensità emotiva di Gretchen Wilson. “All Jacked Up” è veramente travolgente e ha grinta da vendere, un po’ sulla falsariga dei rock di Travis Tritt, “California Girls”, “Skoal Ring”, “One Bud Wiser”, “Rebel Child” e “Not Bad For A Bartender”, tutte country fino al midollo, esprimono in pieno una vitalità rara nell’attuale scena nashvilliana. “All Jacked Up” è un gran bel disco, a conferma di un talento che indica la strada giusta da seguire e che può far capire alel major che si possono vendere milioni di dischi anche senza proporre banalità o sonorità lontanissime dallo spirito più vero della country music.
Ultimo aggiornamento: 28-11-2005
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