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Billy Culp - Roots 'n' Roll |
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| Scritto da Remo Ricaldone il 14-07-2005 |
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“Roots’n’Roll”: mai titolo fu più esplicativo delle intenzioni del protagonista e dei suoni contenuti, un cocktail godibilissimo di rock’n’roll, country, pop, folk e rockabilly. A proporci questo album è un musicista canadese che esordisce discograficamente dopo ventanni di intense performance live che hanno forgiato uno stile che si ispira principalmente alla musica americana degli anni cinquanta e sessanta. “Roots’n’Roll” è un disco magari non originalissimo ma sincero e genuino, ricco di uno spirito assolutamente riverente nei confronti del suono ‘a stelle e strisce’. Inciso praticamente in presa diretta in compagnia di una serie di session men espertissimi ma sconosciuti qui da noi (ad eccezione del grande Garth Hudson, tastierista storico della Band ora impegnato nei Burrito Deluxe), ha nella freschezza degli arrangiamenti un punto di forza che lo rende adatto ad essere proposto a qualche festa e ascoltato in auto. Il repertorio è per la maggior parte composto dallo stesso Bill Culp con l’eccellente “The Ballad Of John Paul”, “Things Are Better”, “Riverside”, la country-oriented “Two Left Feet” e “Keeping Score” su tutte, unendo curatissime armonie vocali a scintillanti parti strumentali. In molti momenti questi brani mi ricordano due cult band del passato che hanno purtroppo riscosso meno consensi del meritato ma che hanno rappresentato il meglio di certo ‘roots’n’roll’ britannico: i Brinsley Schwarz e i Rockpile di Nick Lowe e Dave Edmunds. Prendendo spunto da questi suoni potremo apprezzare questa proposta veramente gustosa in cui trovano spazio anche la Blastersiana “Marie, Marie”, “One Bad Stud” di Leiber & Stoller e la splendida “Memphis Connection” tra Jerry Lee Lewis e Chuck Berry. Un disco sorprendente e fresco che potrete trovare presso il sito web di Bill Culp, www.billculp.ca.
Ultimo aggiornamento: 14-07-2005
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