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Kenny Hess - By Request PDF Stampa E-mail
Scritto da Gianluca Sitta il 31-05-2003
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Kenny Hess - By RequestIl Canadese Kenny Hess, per il sottoscritto uno dei migliori talenti in fatto di moderna country music, ha colpito nuovamente nel segno. Il suo ultimo cd, l’ottavo dopo A Call From Home (1990) Back To Reality (1993), Welcome To Lonesomeville (1994), A Country Christmas (1995), That Can’t Be Me (1997), Every Bit A Man(1998) e Songs Of Life (2000), non conosce momenti di stanca, ma ti conquista con tutte le 12 canzoni che lo compongono. Si intitola By Request e raccoglie alcuni grandi classici fra quelli che l’artista normalmente usa come bis finali per i concerti. Scelti fra una rosa di oltre cinquanta canzoni, i brani di By Request hanno sicuramente una resa maggiore quando vengono eseguiti dal vivo magari con una cornice di pubblico che canta all’unisono, ma registrarti con questo feeling mantengono un grande fascino anche su dischetto. Merito quindi a Kenny che si permette di affrontare brani come Silver Wings e Hello Mr.DJ ( Merle Haggard), Hello Walls (Willie Nelson) o Ruby Don’t Take Your Love To Town (Mel Tillis) con una naturalezza quasi disarmante. Usare canzoni così conosciute rappresenta sempre un’arma a doppio taglio per qualunque artista perché, se da una parte si è sicuri di proporre brani collaudati e di sicuro impatto, dall’altra si corre il rischio di essere inevitabilmente messi a confronto con gli originali (e, se non hai delle buone spalle, essere messi a confronto con Merle Haggard o Willie Nelson può essere davvero scomodo) oppure si finisce per dar vita ad un album totalmente anonimo, dove le caratteristiche peculiari dell’interprete vengono completamente annullate dalla fama del brano. Ascoltando By Request invece tutto questo non succede perché Kenny Hess è riuscito a trasformare un disco di covers in un “suo disco”, ricco di carattere e personalità. D’altronde la classe non è acqua. Se proprio vogliamo trovare un difetto a tutti i costi in By Request possiamo dire che il brano finale (Lady, un bel pezzo di Lionel Richie Jr.) appare, almeno per chi scrive, totalmente slegato con il resto dell’album e non si capisce il perché voler chiudere un album dichiaratamente country con un brano che è tutto tranne che country. A parte comunque questa impressione, completamente soggettiva, By Request rimane solido come una roccia. Per saperne di più www.kennyhess.com

Ultimo aggiornamento: 31-05-2003

Pubblicato in : Recensioni, Canada
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