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Gretchen Wilson - Here For The Party PDF Stampa E-mail
Scritto da Remo Ricaldone il 18-06-2004
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GWilsonHereForTheParty.jpgSembra che a Nashville di questi tempi si stia assistendo ad un fiorire di nuovi personaggi femminili che riportano l’ago della bilancia, da sempre in bilico tra country e pop, verso la tradizione, anche se naturalmente proposta con un piglio contemporaneo e non privo di sonorità rock. Tra coloro che hanno appena esordito e quelle che hanno pronti i loro lavori (The Jenkins, Michelle Poe, Julie Roberts, Jessi Alexander), Gretchen Wilson è una figura da tenere d’occhio per la grande vitalità mostrata in questo “Here For The Party”. La cantante (ed autrice) nata e cresciuta a Pocahontas, Illinois è da qualche anno una apprezzata ‘demo singer’ e grazie alla produzione della coppia Mark Wright e Joe Scaife (e del fattivo aiuto di John Rich, attualmente in duo con Big Kenny nei Big & Rich) ci propone un prodotto in cui la country music è presente in dosi massicce, rendendo felici gli appassionati che vedono nelle donne dell’attuale scena di Nashville un sempre maggiore distacco dalle proprie radici country. Già da “Redneck Woman”, il singolo che l’ha fatta conoscere, abbiamo potuto apprezzare la verve e la grinta di Gretchen Wilson e “Here For The Party” non fa che confermare tutto questo. Gretchen ha una voce che ricorda abbastanza quella di Natalie Maines, la musicalità di Tanya Tucker (uno dei suoi miti) e un approccio ‘blue collar’ assolutamente godibile. Il repertorio è piacevolissimo, dieci canzoni in cui la country music si sposa naturalmente con il rock e talvolta assume connotazioni soul (come per esempio nella quasi gospel/r&b “Chariot”). Più della metà dei brani vede la Wilson nelle vesti di autrice, con l’apporto di John Rich e di altri autori di Nashville, segno di buone qualità compositive della ragazza del Midwest. “Here For The Party” apre l’album mettendo subito le carte in tavola e proponendoci quello che sarà lo spirito dell’intero lavoro: energia ma anche finezza strumentale. “When I Think About Cheatin’” e “The Bed” (proposta in trio con Big & Rich) sono due classiche e romantiche country ballads, “What Happened” ha lo stesso feeling deliziosamente ‘southern’ di certe ballate di Bonnie Raitt, “When It Rains” è splendida, un honky tonk che vede la steel guitar di Russ Pahl fare cose veramente egrege, “Holdin’ You” è uno dei punti più alti del disco, un midtempo che vedrei bene nell’interpretazione di Travis Tritt, con cui credo condivida certe ispirazioni, “Homewrecker” potrebbe star bene invece nel repertorio delle Dixie Chicks, non solo per le assonanze vocali. A chiudere in bellezza questo debutto di Gretchen Wilson c’è l’intensa e autobiografica “Pocahontas Proud”, con lo spirito ‘outlaw’ nelle vene e l’amore per la country music sempre presente.

Ultimo aggiornamento: 18-06-2004

Pubblicato in : Recensioni, United States
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