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Allison Moorer - The Duel |
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| Scritto da Remo Ricaldone il 25-05-2004 |
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Molti ricorderanno gli esordi in qualche modo fortunati di Allison Moorer che le valsero un Academy Award per la canzone “A Soft Place To Fall” inserita nella colonna sonora del film “L’Uomo Che Sussurrava Ai Cavalli” di Robert Redford. Sin dal suo primo album intitolato “Alabama Song” Allison ha mostrato di avere grandi doti vocali e un personale approccio musicale che, nel corso degli anni e attraverso tre dischi, l’ha vista allontanarsi progressivamente dalle sonorità classiche della country music di Nashville. Questo suo debutto per la Sugar Hill Records è in qualche maniera significativo nella ricerca di un suono originale pur in un ambito roots. “The Duel” è il frutto di una maturazione notevole sia come cantante che come autrice ed è uno dei suoi prodotti più interessanti e ricchi di coesione. Musicalmente il primo paragone che viene in mente è Neil Young, un musicista con cui la cantante dell’Alabama condivide il gusto per certe ballate agrodolci, a volte taglienti oppure sognanti. Chitarre elettriche ed acustiche, una sezione ritmica essenziale e precisa e inserimenti di piano, steel guitar e armonica accompagnano le composizioni di Allison Moorer caratterizzandole con grande intensità. Ascoltare canzoni come “One On The House”, “I Ain’t Giving Up On You” e “Baby Dreamer”, tre delle migliori in questo album, riporta alla mente il loner canadese nei suoi lavori più riusciti come “Harvest” e “On The Beach”. “Believe You Me”, “All Aboard”, “When Will You Ever Come Down” (forse la canzone dalle sonorità più country in questo “The Duel”) e “Louise Is In The Blue Moon” sono probabilmente i momenti che meglio fotografano lo spirito con il quale è stato concepito il disco, un capitolo importante per la carriera di Allison Moorer, un po’ più lontana dai riflettori di Music City ma sicuramente più vicina alla sua vera personalità.
Ultimo aggiornamento: 25-05-2004
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