| Scritto da Remo Ricaldone il 23-08-2003 |
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I Cruzeros sono un quintetto canadese (da Kelowna, British Columbia) dalle ‘roots’ ben piantate nel suolo americano, una band che ha sempre subito il fascino del border tra gli Stati Uniti e il Messico e uno dei gruppi che nel loro Paese è riuscito in maniera più sagace a fondere country, rock e tex-mex. In patria hanno già riscosso un buon successo (tra l’altro questo secondo disco è stato votato miglior album country del 2002 nell’ambito dei Canadian Independent Music Awards) e si sono già esibiti più volte sia negli States sia nell’amato Messico. CMT Canada ha in più riprese trasmesso i video dei Cruzeros che hanno anche ricevuto un ottimo trattamento dalle radio. Barry Mathers è il leader della band, chitarrista, mandolinista e autore di tutti i brani (talvolta con altri componenti del gruppo), personaggio di grande livello che guida con mano sicura i Cruzeros in un disco pregevole sotto tutti i punti di vista. Curtis Tulman (chitarra, armonica e voce), Jim ‘Pa’ Ryan (tastiere, fisarmonica e voce), Craig Wilson (batteria) e Gordy Park (basso e voce) sono attualmente gli altri membri della band. Come detto i Cruzeros sono profondamente innamorati dei suoni tex-mex che in questo “El Nino” appaiono in “Piece Of Stone” in cui sembra di ascoltare i Texas Tornados, nella dolce ballata “Going There With Grace” e nella sapida “Close As It Gets To Goodbye”. Sono molti i momenti da sottolineare in un disco molto vario come ispirazioni: l’iniziale “This Old Road”, uno dei brani guida dell’album in cui sembra di ascoltare la Nitty Gritty Dirt Band più ispirata, le influenze country e bluegrass di “Dig Myself Out Of This Hole” con il dobro e il banjo nelle mani di Robbie Steininger, la vivace “Not Gonna Get Too Close To Me” con la splendida armonica di Curtis Tulman che rimanda alle atmosfere country-rock degli Ozark Mountain Daredevils, storica band degli anni settanta, l’honky tonk corale di “Beutiful What’s Her Name”, il sentito omaggio alla figura di Townes Van Zandt in “Believe Me I Know”, le fresche atmosfere di “Am I Losing You” e di “Roses And A Cross”. Un album insomma dai molti risvolti, piacevolissimo da ascoltare e che conferma (o fa scoprire) i Cruzeros come gli alfieri dei caldi suoni americani (tinti di ‘mexican flavor’) nel freddo suolo canadese. Nel sito www.cruzeros.com troverete tutto quello che vorrete sapere su questa ottima band. Buon ascolto!
Ultimo aggiornamento: 23-08-2003
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