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Johnny Cooper Follow
Scritto da Remo Ricaldone il 20-11-2009
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Sono passati tre anni dall’eccellente esordio di Johnny Cooper intitolato “Ignition”, prodotto da Mike McClure, deus ex machina della scena roots dell’Oklahoma e molto è cambiato: produzione, musicisti, studi di registrazione e ispirazioni. “Follow” ha maggiori influenze soul, un suono più levigato e meno grintoso del debutto che in certi momenti penalizza un album altrimenti superiore. Dove le chitarre vengono lasciate libere di spaziare come in “Bring Me Down” il risultato è più valido, oppure quando l’ispirazione è più presente come in “Somewhere In Between” firmata con Trent Willmon o ancora nella iniziale “Don’t Feel Like That Anymore”. Sembra ogni tanto che ci sia il freno a mano tirato e Johnny Cooper non sia lasciato libero di esprimersi al meglio. Un disco a mio parere di transizione per un artista che merita una maggiore valorizzazione per le doti dimostrate in precedenza. www.johnnycooper.com o il suo spazio su myspace myspace.com/johnnycooper sono i siti consigliati per una più profonda conoscenza.
Nuovo album per Joshua Peek, singer/songwriter proveniente da Texas Hill Country, TX. Il cd, intitolato Central Texas Kid e registrato al Flashpoint Studio di Austin, propone 12 canzoni che, sia per i testi che per il feeling musicale, si inseriscono perfettamente nel nuovo corso della country music made in Texas. Fra i brani segnaliamo la opening Wahoo, la simpatica Where Have All Cowgirls Gone?, la stupenda Waltzin All Alone e la sintomatica I Love Drunk Women. Bella la voce, buono l'approccio ai singoli brani e decisamente country le melodie . E su tutto, ovviamente, sventola la mitica bandiera della "Stella Solitaria".
Max Stalling Live At The Granada, Sugarland Gold and Green, Lorrie Morgan A moment in Time, Dolly Parton Live From London (cd/DVD), Rosie Flores Girl Of The Century, Jim Peace Circle Rider, Josh Peek Bull Rider's Dream, Chris Loid Back Road Home, Texas Renegade Bad dreams and Other Things, Kris Kristofferson Closer To the Bone, Robert Earl Keen The Rose Hotel, Doug Moreland Branstormer, Bluey Francis Australia Through My Grandads eye's, Dave Prior Sand & Sea, Aaron Bolton In My Head, Drew Kennedy An Audio Giude to Cross Country Travel, Los Paperboys Callithump, The Felice Brothers Mix Tape, Brazos Stone Pleasurable Pain.
Beth McKee è stata parte integrante di una ottima ma misconosciuta band di nome Evangeline, tastierista e fisarmonicista protagonista di una manciata di dischi da riscoprire. Ora ci propone un tributo ad un altro misconosciuto nome della musica americana, Bobby Charles. Autore di canzoni riprese da nomi come Ray Charles, Fats Domino, Tom Jones e molti altri, Bobby Charles è senz’altro uno dei tanti ‘best kept secrets’ d’oltreoceano, grande firma roots che a suo nome non è mai riuscito a fare emergere doti eccellenti. “I’m That Way” è altresì tributo alla Louisiana e ai suoi mille colori, profumi, sapori, suoni. Dieci canzoni che vanno dalla celeberrima (e qui riproposta con feeling jazzy) “But I Do” alla altrettanto famosa “See You Later Alligator”, da “Small Town Talk” a “Walking To New Orleans”, “Last Train To Memphis” e “Tennessee Blues”, tanto per citarne alcune. Occasione ghiotta per apprezzare il songbook di un grande della musica americana. Grazie Beth!! www.bethmckee.com per saperne di più su Beth McKee e sulle sue produzioni passate e presenti.