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Novità in Uscita (7)
Scritto da Gianluca Sitta il 08-01-2010
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Lady Antebellum Need You Now, Josh Turner Haywire,Gretchen Wilson Greatest Hits, Josh Thompson Way Out Here, Chris Cagle Best Of, Eleven Hundred Springs This Crazy Life, Adam Carroll Hard Times, Cody Johnson Six Strings One Dream , Dub Miller Four day March, Amos Morris Life Goes On, Rachel Richards Beautiful Dreams, Sunny Cowgirls Summer, Vince Gill Love Songs, Randy Kohrs Quicksand, Allison Moorer Crows, Jesica Harps A Woman Needs, Michelle Branch Everything Comes and Goes, Jerry Audley Audley Enough, Sarah McMonagle Tea On Tuesday e The McClaymonts Wrapped Up Good.
Chi segue con attenzione la scena country di Nashville ha probabilmente già incrociato il nome di Vince Melamed nei ‘credits’ a livello di autore. Vince è infatti uno dei compositori dietro a buona parte delle produzioni delle star nashvilliane di questi anni, uno dei musicisti che hanno arricchito e contribuito a creare una vera e propria scuola a Music City. Come parecchi suoi colleghi (Pat Alger, Craig Bickhardt, Jon Vezner, Bob DiPiero per citarne alcuni) trova anche il tempo di proporre in proprio le sue canzoni, naturalmente con uno spirito diverso, più cantautorale e rilassato.
Le giovanissime sorelle Lovell, Jessica (fiddle), Megan (lap steel e chitarra ‘resofonica’ oltremodo chiamata dobro) e Rebecca (mandolino e chitarra acustica), tornano a quattro anni di distanza dal loro interessante esordio intitolato “When Forever Rolls Around” con un lavoro decisamente maturo ed intrigante, segno di una crescita che le pone come una delle realtà della scena acustica americana tra bluegrass e country music.
Phil Vassar Traveling Circus, Randy Houser Whistlin' Dixie, Craig Johnson Away Down The Road, Dub Miller Four-Day March, Jared Pete Gile Middle Of The Midwest, Jimmy Buffett Buffett Hotel (live), Slim Dusty On 80 (4cd set), The Mavericks Live At The Royal Albert Hall (DVD), Alan Jackson Songs Of Love And Heartache, Luke Bryan Doin' My Thing, Hank Stone Somewhere in Texas, Jon Burklund You're Drivin' Me Crazy, Brian Burns American Junkyard, Steve Helms Band Nowhere But Texas, Casey Donahew Band Moving On e Robert Earl Keen The Rose Hotel.
Con una carriera che ha brillantemente superato i ventanni, John Gorka è considerato negli Stati Uniti uno dei più influenti esponenti del cantautorato che si muove tra folk, country e blues. La sua produzione viaggia ad un album ogni tre anni e si è assestata su un livello qualitativo di assoluta eccellenza. Voce profonda e calda, un chitarrismo eclettico e completo, un songwriting intenso ma anche un profondo rispetto per le sue influenze: queste sono le caratteristiche vincenti del musicista nato nel New Jersey ma ora residente nel Minnesota. “So Dark You See” è un altro penetrante insieme di grandi canzoni, con una intelligente scelta di cover (“The Dutchman” di Michael Smith, lo standard blues “Trouble In Mind”, “I Think Of You” di Utah Phillips e l’introduttiva “A Fond Kiss” del poeta scozzese Robert Burns tra le altre) e una manciata di sue composizioni che arricchiscono un repertorio notevolissimo. Sono da ricordare tra queste “Ignorance & Privilege”, “Whole Wide World”, “Night Into Day”, “That Was The Year” e i due gustosi strumentali “Fret One” e “Fret Not”. Un autore tra I più sensibili della scena cantautorale americana. Un plauso ancora alla Red House Records per continuare a credere in lui.