Eventi e notizie per restare aggiornati sulla musica, sul ballo e su tutto ciò che ruota intorno al mondo del country. By Planetcountry!
PlanetcountryStyle
Scritto da Gianluca Sitta il 11-08-2010
Valutazione utenti
(1 voto)
Visite articolo
325
Dance Above The Rainbow, Dueling Violins, Celtic Kittens, Warriors, Irish Stew, Irish Spirit, Tell Me Ma, Drowsie Maggie creano una fantstica atmosfera ma non sono country. Last Night, Wakka Wakka Scandalous, Doctor Doctor sono sicuramente le più ballate ma non sono country. All shook up, Elvis medley rappresentano un tributo al vero re della musica leggera ma non sono country. Roomba, Ku Fu Fighting hanno un tiro incredibile ma non sono country. Atomic Polka, The Blues is Alright, Not Fair, Bip Bip, I Don't Want A Lover, All Summer Long, Miss Kiss Bang Bang, Nu Flow, Hold Your Horses, Just A Little, Footloose, This Is The Life, Freddy Said, Radar Love hano fatto da colonna sonora a tante serate ma non sono country. Nel mondo della linedance ci sono tantissime musiche che piacciono davvero tanto ma non sono country. Alle serate vi sono persone che amano ballare su queste musiche e persone che le vogliono nemmeno sentire. Per accontentare tutti Planetcountry ha creato il marchio PlanetcountryStyle. Le serate targate PlanetcountryStyle saranno basate solo su musica country . Country Music All Night Long e cantanti come Alan Jackson, Toby Keith, George Strait, Garth Broooks ( e ovviamente tanti altri) saranno gli assoluti protagonisti di queste serate dove il Nashville sound e la musica del Texas detteranno ritmi e linedance. Le serate targate Planetcountry invece rimarranno quelle di sempre, cioè oltre alle musiche country più ballate troveranno spazio anche linedance su brani di altri generi musicali. Ai ballerini la difficile scelta: se avranno voglia di ballare solo ed esclusivamente su country music ecco le serate PlanetcountryStyle. Se invece oltre al country vorranno lanciarsi in linedance funky o Irish si orienteranno verso le serate Planetcountry.
Quindi:
Serate PlanetcountryStyle: le UNICHE con solo ed esclusivamente country music dalla prima all'ultima nota.
Serate Planetcountry oltre alla grande country music di sempre spazio anche alle linedance su musiche non-country.
Mindy McCready I'm Still Here, Merle Haggard I Am What I Am, Gretchen Wilson I Got Your Country Right Here, Willie Nelson Country Music,Alan Jackson Freight Train, Easton Corbin Easton Corbin,Zac Brown Band Live At Faboulos Fox Theatre In Atlanta,Danny Gokey My Best Days, Laura Bell Bundy Achin& Shakin,Josh Turner Haywire, John Denver Live At Cedar Rapid,Whitney Duncan Right Road Now,wade Bowen Live At Billy Bob's, Lonestar Party Heard Around The World, David Ball Sparkle City, Dierks Bentley Up On The Ridge, The Texas Tornados Esta Bueno, Clay Walker She Won't Be Lonely Long, Rodney Hayden Tavern Of Poets, Gary P Nunn Taking Texas To the Country,Adam Harvey Both Side Now, Gina Jeffreys Old Paint.
Caroline Herring è una autrice e cantante nata nel Mississippi ma trasferitasi ad Austin, Texas dove ha trovato l’ambiente perfetto per sviluppare la sua musicalità, un toccante mix di folk e country. Dai suoi esordi ad inizio decade prodotti da due noti nomi della scena texana come John Inmon e Rich Brotherton al suo accasarsi con una delle più serie label in fatto di canzone d’autore come la Signature Sounds con sede nel Massachussetts, il percorso discografico di Caroline Herring è stato qualitativamente eccellente e ora questo suo nuovo, quarto disco intitolato “Golden Apples Of The Sun” la pone definitivamente in quella nobile schiera di voci femminili che vanno da Joan Baez, Joni Mitchell e Judy Collins (icone dagli anni sessanta in avanti) a Gillian Welch, Eliza Gylkison e Lucinda Williams, tre delle migliori voci della musica americana delle radici. Quello che ci presenta Caroline in questo suo album è un variegato insieme di canzoni e di emozioni, pescando nel passato più o meno recente e regalandoci una notevole serie di nuove sue composizioni. Tra le prime non può passare inosservato “Long Black Veil”, grande classico riproposto in modo assolutamente azzeccato, il traditional “See See Rider”, la celeberrima “True Colors” con la sua bellissima melodia qui, in versione acustica, ulteriormente migliorata, l’omaggio quasi inevitabile a Joni Mitchell con “Cactus Tree” e l’emozionante “Song Of The Wandering Aengus” con le parole del poeta irlandese William Butler Yeats. “Tales Of The Islander”, “The Dozens”, “The Great Unknown” e “A Little Bit Of Mercy” sono poi un poker d’assi uscito da un songbook sempre limpido e sincero come la voce di Caroline Herring, erede di una grande tradizione che continua ad affascinare. www.carolineherring.com e www.signaturesounds.com sono i siti consigliati per approfondire la sua conoscenza.
Lady Antebellum Need You Now, Josh Turner Haywire,Gretchen Wilson Greatest Hits, Josh Thompson Way Out Here, Chris Cagle Best Of, Eleven Hundred Springs This Crazy Life, Adam Carroll Hard Times, Cody Johnson Six Strings One Dream , Dub Miller Four day March, Amos Morris Life Goes On, Rachel Richards Beautiful Dreams, The Sunny Cowgirls Summer, Vince Gill Love Songs, Randy Kohrs Quicksand, Allison Moorer Crows, Jesica Harps A Woman Needs, Michelle Branch Everything Comes and Goes, Jerry Audley Audley Enough, Sarah McMonagle Tea On Tuesday e The McClaymonts Wrapped Up Good.
Chi segue con attenzione la scena country di Nashville ha probabilmente già incrociato il nome di Vince Melamed nei ‘credits’ a livello di autore. Vince è infatti uno dei compositori dietro a buona parte delle produzioni delle star nashvilliane di questi anni, uno dei musicisti che hanno arricchito e contribuito a creare una vera e propria scuola a Music City. Come parecchi suoi colleghi (Pat Alger, Craig Bickhardt, Jon Vezner, Bob DiPiero per citarne alcuni) trova anche il tempo di proporre in proprio le sue canzoni, naturalmente con uno spirito diverso, più cantautorale e rilassato.