Il mondo della country music di Nashville basa gran parte delle proprie fondamenta sugli autori, linfa vitale che propone a getto continuo brani che vengono ripresi dagli innumerevoli interpreti di quella che viene chiamata Music City, USA. A comporre questo amplissimo e variegato panorama ci sono musicisti che hanno avuto poca fortuna come interpreti, professionisti del settore e singer-songwriters che provengono da scene musicali diverse. E’ il caso di Lori McKenna, cantautrice dell’area di Boston (particolarmente fertile per quanto riguarda la canzone di estrazione folk) che ha già all’attivo quattro dischi che rappresentano una sua costante crescita e maturazione.
Terzo abum per Zac Brown è la sua band che conferma come questo gruppo della Georgia sia una delle più interessanti e piacevoli sorprese della “young country music” degli ultimi anni. Il titolo, The Foundation “is not just the name of this records, it is the beginning of my life’s work” infatti Zac con questo album realizza il sogno di dar vita ad una fondazione non-profit che si occupi di “to create a place that will teach love, forgiveness, music, art, teamwork, diversity, exercise, life skills, humanity, nutrition awareness, sportsmanship, ethics and well being”.
Nuovo eccellente capitolo della discografia di Rhonda Vincent, cantante e mandolinista che occupa un posto di primissimo piano nell’ambito della musica bluegrass statunitense. “Good Thing Going” ce la riconsegna in uno stato di grazia che prosegue ormai da parecchi anni, confermato dalla performance alla Country Night di Gstaad del 2007 in cui è stata vera e propria mattatrice con uno show impeccabile che ha mandato in visibilio il pubblico. Rhonda Vincent non ha mai nascosto la sua passione per la country music e in ogni suo nuovo lavoro non mancano i riferimenti a questa tradizione, rendendo le sue proposte sempre variegate e piacevolissime.
Pam Tillis è una delle first ladies della country music, veterana dalle molteplici esperienze che negli ultimi anni ha agito sotto un profilo più defilato ma volto a proporsi come interprete dotata di classe, senza rincorrere il successo a tutti i costi. Dopo il tributo al repertorio del padre Mel, figura storica nella storia della country music, con l’eccellente “It’s All Relative”, Pam Tillis torna con un nuovo lavoro in cui si affida alla penna di alcuni tra i migliori autori attualmente in circolazione.
Prodotto da Mark Wright and Rivers Rutherford per la Sony/Bmg, questo debut album è stato presentata dalla stampa USA come “una mirabile sintesi di country/rock” ma, a mio parere, la componente country in questo Cole Deggs & The Lonesome è davvero minoritaria rispetto al resto degli arrangiamenti. Formata da Cole Deggs (lead vocals), Shade Deggs (bass guitar), David Wallace (lead guitar, vocals), Jimmy Wallace (keyboards) e Brian Hayes (drums), la band nasce nel 2007 è subito si fa notare grazie al singolo I Got More. Songwriter di successo per artisti come Tracy Byrd e Kenny Chesney, Cole è anche qui autore di molti brani, canzoni perfette per le radio Americane, che devono cioè piacere un po’ a tutti senza appartenere ad un genere ben preciso.
Trisha Yearwood Heaven, Heartache And The Power Of Love
Scritto da Remo Ricaldone il 26-02-2008
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Trisha Yearwood è senza ombra di dubbio una delle migliori interpreti country di Nashville come dimostrato ampiamente da una discografia sostanziosa, sempre profondamente meditata e curata. Anche nei rari momenti di appannamento artistico ha saputo mantenere un livello di sufficienza che le ha permesso di diventare una figura guida nel suo ambito. Naturalmente dotata di una voce dallo splendido timbro, potente ed espressivo, Trisha Yearwood ha recentemente fatto parlare di se per vicende extramusicali che l’hanno portata a sposare Garth Brooks con il quale in passato aveva più volte duettato.