Con più di settecento concerti all’attivo dal 2002 Le Vent Du Nord sono una delle più belle realtà della musica canadese francofona, pronti per spiccare il volo e farsi conoscere al di fuori dei confini pur ampi del proprio Paese. Con parecchi riconoscimenti in patria tra cui un ambito Juno Award nel 2004, i sei ‘Quebecoise’ firmano il loro disco più convincente e affascinante, un viaggio attraverso la tradizione che congloba ispirazioni quantomai variegate, dalla musica di Cape Breton (una delle più ricche del Canada), a quella celtica con notevolissime armonie vocali e parti strumentali di grande fascino. “La Part Du Feu”, il loro disco numero cinque è l’occasione migliore per avvicinarsi ad un mondo musicale che riserverà più di una sorpresa a chi ama un Paese ancora da scoprire fino in fondo come il Canada. Simon Beaudy (voce, bouzouki e chitarra acustica), Nicolas Boulerice (voce, ghironda, piano e fisarmonica), Réjean Brunet (basso, fisarmonica, piano e scacciapensieri) e Olivier Demers (violino, chitarra e mandolino) meritano appieno l’interesse che stanno già riscuotendo negli Stati Uniti ed in Europa. www.leventdunord.com
E’ grazie ad artisti come Shane Yellowbird che possiamo considerare il Canada uno dei Paesi in prima linea nella proposta della miglior country music in circolazione. Proveniente dallo Stato dell’Alberta, Shane si è già fatto ampiamente apprezzare in patria e ora in questo 2010 si appresta a sbarcare negli States con questo “It’s About Time”, perfetto veicolo per far conoscere la sua visione musicale.
Joey e Rory sono stati tra le più piacevoli sorprese dell’anno appena trascorso in tema di country music. Le canzoni che compongono questo “The Life Of A Song” sono vissute in maniera assolutamente genuina e sincera, come raramente accade di questi tempi. Joey e Rory vivono a Hardison Mill nel Tennessee in una casa di campagna che risale al 1870 e conducono una vita perfettamente in linea con le tematiche affrontate, con Joey che si divide anche con un lavoro part-time nel vicino ristorante ‘Marcy Jo’s Mealhouse’.
“Coldwater” è l’album numero cinque per una singer/songwriter che si è fatta notare per collaborazioni con grandi della musica americana delle radici come John Hiatt, Dave Alvin, Charlie Sexton e molti altri e apparizioni ai più importanti talk show d’oltreoceano, da quello di David Letterman (Late Show) a quello di Jay Leno (Tonight Show). Siamo dalle parti di un alt-country proposto con grande intensità e passione, evocativo e ispirato, suonato da un ottimo trio di musicisti (gli Hot Sauce) e con la mano del compianto Jim Dickinson (in una delle sue ultime session) ad impreziosire le canzoni con le sue tastiere.
Tom Curtain era già stato ospite delle pagine di Planetcountry nel lontano 2004 in occasione dell'uscita del suo debut album Smack Bang (vedi reviews). Ora il nostro cowboy "Down Under" ritorna con questo nuovo Heatwave prodotto come sempre da Garth Porter (già producer fra l'altro di Lee Kernaghan e Gina Jeffreys) e affidato alle cure dei migliori sessions Australiani. Nonostante il suono sia leggermente più internazionale e meno "outback" del precedente Smack Bang, Heatwave rimane comunque un album decisamente country dove si parla di Wild Horses, Wearing Out Leather e soprattutto Born Out Here.
“The Long Way Home” è il bel titolo del disco numero sette (se si escludono le compilation) per la cantante canadese, una delle figure femminili che a Nashville ha contribuito a mantenere vivo lo spirito country con una sempre ispirata ‘cowgirl’s attitude’. A tre anni dal precedente ottimo “Life Goes On” Terri firma un lavoro in cui per la prima volta ha il ‘pieno controllo’ della propria musica, firmando tutte le canzoni (anche se talvolta con le valide spalle rappresentate da Jon Randall, Leslie Satcher, Bobby Pinson, Gary Burr, Tom Shapiro, tutti straordinari songwriter) e producendo da sola il disco.