Figlia di uno dei segreti meglio custoditi della musica americana, il cantautore Greg Brown, Pieta è tra le figure femminili emergenti nel panorama roots, una delle più apprezzate dalla critica. “One of the best modern songwriters” è stata definita dalla rivista Sonic Boomers e non ci sono esagerazioni a questa affermazione. Con quattro produzioni al proprio attivo, Pieta Brown merita un incondizionato interesse verso la propria musica, un equilibrato e delicato mix di alt-country, folk, indie rock e blues.
Mindy McCready I'm Still Here, Merle Haggard I Am What I Am, Gretchen Wilson I Got Your Country Right Here, Willie Nelson Country Music,Alan Jackson Freight Train, Easton Corbin Easton Corbin,Zac Brown Band Live At Faboulos Fox Theatre In Atlanta,Danny Gokey My Best Days, Laura Bell Bundy Achin& Shakin,Josh Turner Haywire, John Denver Live At Cedar Rapid,Whitney Duncan Right Road Now,wade Bowen Live At Billy Bob's, Lonestar Party Heard Around The World, David Ball Sparkle City, Dierks Bentley Up On The Ridge, The Texas Tornados Esta Bueno, Clay Walker She Won't Be Lonely Long, Rodney Hayden Tavern Of Poets, Gary P Nunn Taking Texas To the Country,Adam Harvey Both Side Now, Gina Jeffreys Old Paint.
“Mountain Soul II” è esplicitamente la continuazione di un lungo percorso iniziato nel 2001 con “Mountain Soul” in cui Patty Loveless riscoprì le proprie radici e la propria tradizione ‘kentuckiana’, tra il bluegrass e la country music più acustica. Tra questi due dischi Patty Loveless ha continuato a regalarci profonde emozioni come nel natalizio “Bluegrass & White Snow” del 2002, nei due dischi più elettrici “On Your Way Home” del 2003 e “Dreaming My Dreams” del 2005 e nel suo omaggio ai classici della country music “Sleepless Nights” del 2008. Ora la cantante di Pikeville, Kentucky ritorna alla più pregnante tradizione, sotto la consueta produzione del marito Emory Gordy, Jr. e con la collaborazione di una serie di straordinari esponenti della scena bluegrass come Del McCoury e la sua band, Rob Ickes, MikAuldridge, Bryan Sutton, Stuart Duncan, Carl Jackson e ospiti di grande rilievo che citeremo più avanti.
Ancora una volta la musica che proviene dal Canada protagonista su Planet Country, sempre sensibile alle novità di questo grande Paese. Madison Violet è un duo che ha le proprie radici nel retaggio scozzese del Canada, anche se i suoni sono gustosamente ancorati a country e folk, pur conditi da influenze talvolta pop. Brenley MacEachern e Lisa MacIsaac sono due songwriters che hanno forgiato il proprio stile sulle influenze della collezione di dischi dei genitori, con una menzione particolare per Neil Young e Dolly Parton, personalizzando il loro stile e ottenendo risultati più che egregi.
A due anni di distanza da “Real Things” torna una delle più belle voci di Nashville: Joe Nichols. Con la produzione affidata alla coppia Brent Rowan e Mark Wright, già dietro alla consolle del precedente lavoro, “Old Things New” è un altro piacevolissimo esempio di country music decisamente tradizionale nello spirito e comunque dalle forme assolutamente attuali. Joe si trova a proprio agio nelle ballate e nei midtempo e qui, ancora una volta, non si smentisce regalandoci un disco che non esce dai suoi canoni tipici. I fans di George Strait e di Alan Jackson sono avvertiti perché troveranno parecchi punti in comune con i propri beniamini (“Man, Woman” sembra uscita direttamente da un lavoro delle country stars citate) e suoni ricchi di pedal steel e di fiddle.
I Coal Porters sono da alcuni anni la creatura musicale creata da Sid Griffin, negli anni ottanta membro della splendida roots rock band The Long Ryders e dopo il loro scioglimento dedito alla riproposizione di una country music dalle robuste iniezioni bluegrass. Oltre al mandolino, all’armonica e all’autoharp di Sid Griffin troviamo Neil Robert Herd a chitarre e dobro, Dick Smith a banjo e jaw harp (lo scacciapensieri), Carly Frey al fiddle e Jeff Kazmierski al contrabbasso in un ensemble affiatatissimo e ricco di entusiasmo. “Durango” è come si può arguire dal titolo inciso in Colorado, terra che ha dato moltissimo alla causa di una country music e bluegrass innovativa e mai banale, così come sono i suoni di questo disco che alterna originali, cover e traditional dal piglio schietto ed incontaminato.