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Justin McBride Don't Let Go
Scritto da Gianluca Sitta il 25-10-2010
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justin_mcbride.jpgJustin è uno dei più famosi bullriders del mondo e stella del circuito PBR. Oltre ai tori Justin ha deciso di affrontare con la stessa grinta anche il mondo delle sette note e questo Don't Let Go è il risultato. Uscito nel 2009 questo cd si può riassumere nel titolo di una delle 12 canzoni che lo compongono: Cowboy 'Till I Die.

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Ultimo aggiornamento: 16-06-2011

Pubblicato in : Recensioni, United States
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Mary Chapin Carpenter The Age of Miracles
Scritto da Remo Ricaldone il 25-10-2010
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mary_chapin_carpenter.jpgProsegue con assoluta bravura ed intelligenza la carriera della songwriter Mary Chapin Carpenter, ormai accasatasi con naturalezza alla Rounder Records, sempre sensibile alla musica di qualità. Mary Chapin ormai, dopo la parentesi negli anni novanta in cui venne inserita nel folto gruppo di ‘country singers’ di Nashville, è una autrice e cantante le cui coordinate si sono ampliate per conglobare canzone folk e stilemi pop in un suono piacevole ma mai scontato.

Ultimo aggiornamento: 16-06-2011

Pubblicato in : Recensioni, United States
 
Bearfoot Doors & Windows
Scritto da Remo Ricaldone il 25-10-2010
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bearfoot.jpgI Bearfoot avevano debuttato nel 2003 con un interessante disco intitolato “Back Home” e avevano portato una ventata di aria fresca nell’affollato panorama bluegrass d’oltreoceano. I cinque musicisti dell’Alaska tornano con una nuova label (la validissima Compass Records di Nashville), un piccolo cambio di line up (la violinista Odessa Jorgensen al posto di Annalisa Woodlee), un nuovo produttore ma soprattutto una maggiore convinzione e una maturazione che li pone come una bellissima realtà nell’ambito della musica acustica contemporanea.

Ultimo aggiornamento: 16-06-2011

Pubblicato in : Recensioni, United States
 
Crooked Still Some Strange Country
Scritto da Remo Ricaldone il 19-09-2010
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Visite articolo 1177    

crooked_still_cover.jpgSono alcuni anni ormai che negli Stati Uniti schiere di giovani musicisti si sono avvicinati con il loro entusiasmo, la loro fantasia e la loro perizia strumentale alle tradizioni più genuine della musica americana. La loro visione di queste radici musicali ha permesso di rivitalizzare generi che rischiavano di perdere inventiva e di diventare pezzi di archeologia, anche se importanti. Tra le molte band emerse da questo fertile humus ci sono i Crooked Still, quintetto dalle mille risorse che si è già fatto apprezzare nei festival che animano la annata musicale d’oltreoceano. Dopo l’eccellente “Still Crooked” del 2008 ecco il nuovo “Some Strange Country”, ulteriore conferma della bontà di una proposta fresca, giovane e spontanea.

Ultimo aggiornamento: 16-06-2011

Pubblicato in : Recensioni, United States
 
Dierks Bentley Up On The Ridge
Scritto da Remo Ricaldone il 02-09-2010
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dierks_bentley_2010.jpgChe Dierks Bentley non fosse un country singer ‘ordinario’ per Nashville se ne erano accorti tutti coloro che avevano acquistato almeno uno dei suoi quattro dischi precedenti, proposti con quella passione tipica di chi ama la tradizione ma che sa anche rivestirla di rock (non a caso il cantante dell’Arizona è un grande fan/amico di alcuni tra i più bei nomi della musica roots texana) o di chi riesce ad avvicinarsi ai suoni bluegrass con una semplicità e una sincerità unici.

Ultimo aggiornamento: 06-09-2010

Pubblicato in : Recensioni, United States
 
Willie Nelson Country Music
Scritto da Remo Ricaldone il 21-05-2010
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willie_nelson.jpgWillie Nelson, una delle leggende viventi della musica americana, torna all’amata country music con un disco semplice ed emblematico, personale ed incisivo come è nelle sue corde. La produzione  affidata a T-Bone Burnett garantisce arrangiamenti che sono un vero marchio di fabbrica di un personaggio che negli ultimi ventanni si è dimostrato un sopraffino cesellatore di suoni. Willie Nelson con questo “Country Music” è andato alle radici dei suoni scegliendo, come logica imponeva, un profilo improntato alla semplicità ma lo ha fatto in modo mai banale, prima di tutto affidandosi ad una delle etichette più serie ed impegnate a preservare le radici come la Rounder Records, poi facendosi supportare da una manciata di grandi nomi come Buddy Miller e Jim Lauderdale alle chitarre, Ronnie McCoury al mandolino, Riley Baugus al banjo e Dennis Crouch al basso.

Ultimo aggiornamento: 06-09-2010

Pubblicato in : Recensioni, United States
 
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