Ancora una volta la musica che proviene dal Canada protagonista su Planet Country, sempre sensibile alle novità di questo grande Paese. Madison Violet è un duo che ha le proprie radici nel retaggio scozzese del Canada, anche se i suoni sono gustosamente ancorati a country e folk, pur conditi da influenze talvolta pop. Brenley MacEachern e Lisa MacIsaac sono due songwriters che hanno forgiato il proprio stile sulle influenze della collezione di dischi dei genitori, con una menzione particolare per Neil Young e Dolly Parton, personalizzando il loro stile e ottenendo risultati più che egregi.
A due anni di distanza da “Real Things” torna una delle più belle voci di Nashville: Joe Nichols. Con la produzione affidata alla coppia Brent Rowan e Mark Wright, già dietro alla consolle del precedente lavoro, “Old Things New” è un altro piacevolissimo esempio di country music decisamente tradizionale nello spirito e comunque dalle forme assolutamente attuali. Joe si trova a proprio agio nelle ballate e nei midtempo e qui, ancora una volta, non si smentisce regalandoci un disco che non esce dai suoi canoni tipici. I fans di George Strait e di Alan Jackson sono avvertiti perché troveranno parecchi punti in comune con i propri beniamini (“Man, Woman” sembra uscita direttamente da un lavoro delle country stars citate) e suoni ricchi di pedal steel e di fiddle.
I Coal Porters sono da alcuni anni la creatura musicale creata da Sid Griffin, negli anni ottanta membro della splendida roots rock band The Long Ryders e dopo il loro scioglimento dedito alla riproposizione di una country music dalle robuste iniezioni bluegrass. Oltre al mandolino, all’armonica e all’autoharp di Sid Griffin troviamo Neil Robert Herd a chitarre e dobro, Dick Smith a banjo e jaw harp (lo scacciapensieri), Carly Frey al fiddle e Jeff Kazmierski al contrabbasso in un ensemble affiatatissimo e ricco di entusiasmo. “Durango” è come si può arguire dal titolo inciso in Colorado, terra che ha dato moltissimo alla causa di una country music e bluegrass innovativa e mai banale, così come sono i suoni di questo disco che alterna originali, cover e traditional dal piglio schietto ed incontaminato.
Con più di settecento concerti all’attivo dal 2002 Le Vent Du Nord sono una delle più belle realtà della musica canadese francofona, pronti per spiccare il volo e farsi conoscere al di fuori dei confini pur ampi del proprio Paese. Con parecchi riconoscimenti in patria tra cui un ambito Juno Award nel 2004, i sei ‘Quebecoise’ firmano il loro disco più convincente e affascinante, un viaggio attraverso la tradizione che congloba ispirazioni quantomai variegate, dalla musica di Cape Breton (una delle più ricche del Canada), a quella celtica con notevolissime armonie vocali e parti strumentali di grande fascino. “La Part Du Feu”, il loro disco numero cinque è l’occasione migliore per avvicinarsi ad un mondo musicale che riserverà più di una sorpresa a chi ama un Paese ancora da scoprire fino in fondo come il Canada. Simon Beaudy (voce, bouzouki e chitarra acustica), Nicolas Boulerice (voce, ghironda, piano e fisarmonica), Réjean Brunet (basso, fisarmonica, piano e scacciapensieri) e Olivier Demers (violino, chitarra e mandolino) meritano appieno l’interesse che stanno già riscuotendo negli Stati Uniti ed in Europa. www.leventdunord.com
E’ grazie ad artisti come Shane Yellowbird che possiamo considerare il Canada uno dei Paesi in prima linea nella proposta della miglior country music in circolazione. Proveniente dallo Stato dell’Alberta, Shane si è già fatto ampiamente apprezzare in patria e ora in questo 2010 si appresta a sbarcare negli States con questo “It’s About Time”, perfetto veicolo per far conoscere la sua visione musicale.
Joey e Rory sono stati tra le più piacevoli sorprese dell’anno appena trascorso in tema di country music. Le canzoni che compongono questo “The Life Of A Song” sono vissute in maniera assolutamente genuina e sincera, come raramente accade di questi tempi. Joey e Rory vivono a Hardison Mill nel Tennessee in una casa di campagna che risale al 1870 e conducono una vita perfettamente in linea con le tematiche affrontate, con Joey che si divide anche con un lavoro part-time nel vicino ristorante ‘Marcy Jo’s Mealhouse’.