Chi segue con attenzione la scena country di Nashville ha probabilmente già incrociato il nome di Vince Melamed nei ‘credits’ a livello di autore. Vince è infatti uno dei compositori dietro a buona parte delle produzioni delle star nashvilliane di questi anni, uno dei musicisti che hanno arricchito e contribuito a creare una vera e propria scuola a Music City. Come parecchi suoi colleghi (Pat Alger, Craig Bickhardt, Jon Vezner, Bob DiPiero per citarne alcuni) trova anche il tempo di proporre in proprio le sue canzoni, naturalmente con uno spirito diverso, più cantautorale e rilassato.
Le giovanissime sorelle Lovell, Jessica (fiddle), Megan (lap steel e chitarra ‘resofonica’ oltremodo chiamata dobro) e Rebecca (mandolino e chitarra acustica), tornano a quattro anni di distanza dal loro interessante esordio intitolato “When Forever Rolls Around” con un lavoro decisamente maturo ed intrigante, segno di una crescita che le pone come una delle realtà della scena acustica americana tra bluegrass e country music.
Phil Vassar Traveling Circus, Randy Houser Whistlin' Dixie, Craig Johnson Away Down The Road, Dub Miller Four-Day March, Jared Pete Gile Middle Of The Midwest, Jimmy Buffett Buffett Hotel (live), Slim Dusty On 80 (4cd set), The Mavericks Live At The Royal Albert Hall (DVD), Alan Jackson Songs Of Love And Heartache, Luke Bryan Doin' My Thing, Hank Stone Somewhere in Texas, Jon Burklund You're Drivin' Me Crazy, Brian Burns American Junkyard, Steve Helms Band Nowhere But Texas, Casey Donahew Band Moving On e Robert Earl Keen The Rose Hotel.
Il nome Nitty Gritty Dirt Band rappresenta una delle icone della musica americana delle radici ormai da più di quattro decenni, attraverso una produzione quasi sempre (se si esclude il periodo a cavallo tra gli anni settanta e gli ottanta quando si facevano chiamare Dirt Band) di grande livello. Da parecchio la loro proposta si è diradata nel tempo ma si è mantenuta molto buona a livello qualitativo, senza l’assillo di raggiungere le vette delle charts ma esprimendo una voglia di fare musica e un entusiasmo inalterati rispetto al passato. “Speed Of Life” segue il precedente album pubblicato nel 2004 (“Welcome To Woody Creek”) inaugurando un nuovo capitolo con una delle più serie piccole label americane, la Sugar Hill Records.
Terzo disco, probabilmente il più maturo e ricercato, per Brandi Carlile, cantante ed autrice che proviene da Seattle, Washington. Il suo songwriting si è fatto più sostanzioso e, grazie ad una azzeccata produzione, il disco risulta assolutamente godibile e pregevole. Ospiti d’eccezione sono Amy Ray delle Indigo Girls, il tastierista di Tom Petty Benmont Tench e, dulcis in fundo, Elton John, suo fan della prima ora.
“Big Dreams & High Hopes” è il bel titolo del nuovo album per uno dei veterani della scena texana tra country e rock, tra radici e suoni contemporanei, che nell’ultimo decennio ha proposto innumerevoli grandi nomi, alcuni dei quali hanno raggiunto una fama a livello nazionale. Jack Ingram ha ormai una discografia corposa e qualitativamente molto buona e con questo disco conferma un ottimo stato di forma. Vicino come ispirazione a gente come Dierks Bentley o Trent Willmon, Jack Ingram è assolutamente un personaggio da riscoprire.